L'addio al Pibe de Oro

Macabro selfie con la salma di Maradona: choc e polemiche in Argentina

Le foto diffuse dai media argentini
Le foto diffuse dai media argentini

Emozione, commozione, incidenti, polemiche e indignazione. C'è tutto (e di più) nell'addio a Diego Armando Maradona, scomparso mercoledì mattina nella sua abitazione. A far discutere in queste ore è un gesto macabro, già ribattezzato "il selfie della vergogna". C'è stato infatti chi ha pensato bene di scattarsi una foto accanto alla salma del Pibe de oro per poi diffondere il tutto in rete. 

 

E così, alla fine, le immagini di Maradona morto sono arrivate sui social, proprio come temevano i familiari, che avevano obbligato tutti quelli che si avvicinavano al cadavere, poliziotti compresi, a lasciare il proprio cellulare. Ma qualcuno avrebbe aggirato il divieto. Secondo quanto riportano i media argentini, uno dei responsabili, Diego Molina, dipendente dell'impresa funebre, è già stato individuato e licenziato.

 

Per gli altri due sarebbe solo questione di tempo. Gli scatti sarebbero stati rubati durante il trasporto della salma dall'abitazione di Tigre, luogo in cui è avvenuto il decesso, fino al palazzo presidenziale. Matias Morla, legale della famiglia di Maradona, ha definito Molina «canaglia» e minacciato di portare tutti in tribunale «perché paghino questa aberrazione».

 

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MARADONA SEPOLTO CON I GENITORI. Una cerimonia per pochi intimi, lontano dai clamori della folla che ha continuato ad acclamarlo fino all’ultimo. Dopo le migliaia di tributi alla Casa Rosada, con tanto di disordini (13 persone arrestate, 11 agenti feriti e cinque veicoli delle forze dell’ordine danneggiati) che hanno costretto il governo ad anticipare la chiusura della camera ardente, e il corteo funebre accompagnato da tanti tifosi in moto sventolanti le maglie del Boca e della nazionale argentina, Diego Armando Maradona è stato sepolto nel Jardin di Bella Vista, dove riposerà vicino ai genitori, Don Diego e Dona Tota. L’ex moglie Claudia Villafane si è occupata di organizzare il funerale a cui hanno preso parte una quarantina di persone in tutto: fra queste le cinque sorelle e il fratello Lalo, le figlie Dalma, Giannina e Jana, oltre a Veronica Ojeda, da cui ha avuto Diego Fernando, alcuni amici di una vita, l’ambasciatore italiano Giuseppe Manzo, 50enne napoletano, col figlio e Guillermo Coppola, storico agente del Pelusa. L’unico a prendere la parola è stato il prete, ma è stata nel complesso una cerimonia silenziosa e breve, durata una ventina di minuti.