Eduard, che trionfo a Valeggio. Il «nodo d’amore» a Masterchef

Lo chef Bruno Barbieri di fronte alla lunga tavola di Borghetto
Lo chef Bruno Barbieri di fronte alla lunga tavola di Borghetto
Lo chef Bruno Barbieri di fronte alla lunga tavola di Borghetto
Lo chef Bruno Barbieri di fronte alla lunga tavola di Borghetto

Una puntata in cui il veronese Eduard è protagonista assoluto vincendo prima il «Pressure Test» e poi la prova in esterna, ma una puntata in cui a brillare è soprattutto Valeggio sul Mincio e i sui tortellini. Anzi, i «nodi d’amore» come ripetono spesso i tre giudici di Masterchef che ha dedicato la sua prova in esterna allo splendido borgo scaligero e alle sue tradizionali raccontate così a tutta Italia. Il più famoso talent show culinario era già approdato in terra valeggiana nel 2016, quando era stato il parco Giardino Sigurtà ad ospitare una delle prove in esterna della sesta edizione di Masterchef, con le due squadre di concorrenti che si erano sfidate ai fornelli per venti discepoli Shaolin nella favolosa cornice estiva del parco. Adesso invece ad essere protagonista è stata la splendida cornice di Borghetto, uno dei borghi più belli d’Italia con i suoi scorci appoggiati sull’acqua del fiume. Le due squadre di concorrenti per la prova in esterna si sono sfidati nella ricetta del «nodo d’amore», il famoso tortellino che ha reso famosoValeggio e detto “agnolin”, con una sfoglia sottilissima e ripieno di carne di quattro tipi come hanno ricordato durante la trasmissione. La ricetta, è quella del «nodo d’amore», piatto che ha origine da una leggenda: che narra la storia di due amanti, la ninfa Silvia e il capitano Malcon, che depositano sulle rive del Mincio un drappo di seta gialla annodato, simbolo del loro amore contrastato. I racconti della tradizione, esposti dalla signora Daniela Lonardi, valeggiana doc e volontaria della onlus Toffoli, realtà molto importante per il territorio che ha aiutato diverse persone nel lockdown: e proprio quella leggenda, narrata lì sulla riva del fiume, colpisce e ammalia chef Bruno Barbieri. A valutare la prova dei concorrenti alcuni membri dell’associazione del nodo d’amore e i ristoratori della zona: sulla tavola arrivano un antipasto, i tortellini conditi con burro e salvia ecfatti secondo la ricetta originale con quattro tipi di carne, manzo, vitello, maiale e pollo, e il dolce realizzato dei biscotti tipici come gli zaletti. Due signore del posto, Marisa Mazzurega e Rita Cressoni, spiegano come fare la ricetta, anche se il vero segreto è la loro maestria nel chiudere i tortellini che i concorrenti ma anche Barbieri cercano di replicare: proprio lo chef pluristellato scherza con la signora Daniela sulle differenze tra il nodo d’amore valeggiano e il tortellino alla bolognese.Tra i protagonisti assoluti c’è Eduard Alcantara, l’aspirante cuoco veronese nativo di Santo Domingo, ex commesso e cameriere, che in questa quinta puntata sorprende tutti replicando alla perfezione la ricetta calabro-stellata di chef Nino Rossi, dimostrandosi poi un ottimo capo brigata capace di guidare la squadra alla vittoria: a fare la differenza per il successo della squadra blu sono proprio i tortellini: sul ponte di Borghetto arrivano gli sbandierati e dei figuranti a rappresentare la ninfa Silvia e il capitano Malcon per poi lanciare in alto i vessilli blu e assegnare la vittoria alla squadra di Eduard, preferita da 18 dei 30 commensali totali. Il gruppo lascia poi lo splendido borgo scaligero e torna in studio per il secondo Pressure Test: la peggiore della prova è la sarda Alessandra che deve così abbandonare il talent show culinario. «Sono felicissimo», esclama il sindaco di Valeggio Alessandro Gardoni, «è stata una vetrina incredibile per il nostro territorio, che ha messo in luce tutte le bellezze della zona. Credo proprio rche Valeggio nei prossimi mesi ne potrà trarre un grande beneficio». •

Luca Mazzara

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