Il giro delle Malghe di Caltrano

Il giro delle Malghe di Caltrano è il percorso più noto ai frequentatori delle montagne di Caltrano nella Pedemontana Veneta, adiacente con l'Altopiano di Asiago. Il giro comprende diversi punti di sosta e passa per il Rifugio Bar Alpino, le malghe Carriola, Paù, Foraoro, Serona e Fondi. Tocca inoltre per le ex malghe Lovarezze e Carrioletta, ora case vacanze. Grazie alla posizione, immerse nel verde e nel silenzio che solo la montagna può offrire, sono nate, con il passare degli anni, diverse manifestazioni di intrattenimento e convivialità, che si svolgono sopratutto nel periodo primaverile – estivo, tra giugno e settembre. Va detto che il percorso non è praticabile nel periodo invernale, in particolare per la presenza di neve, non potendo lungo l’intero tracciato essere garantita la piena sicurezza. Entrando nel dettaglio, si tratta di passeggiate ed escursioni con un corollario gourmet, vale a dire la proposta di assaggio dei prodotti tipici direttamente dalla malga al consumatore. Il percorso si articola sulla lunghezza di 13 chilometri ed è facile, adatto a tutti, dalle famiglie agli amanti delle camminate, ed è percorribile sia a piedi che in bicicletta; sviluppato ad anello lo si può imboccare da qualsiasi punto. Il giro si sviluppa su strade sterrate ed asfaltate pressoché pianeggianti al di sopra dei 1000 metri di quota. L’anello congiunge le principali malghe presenti nel territorio di Caltrano situate sulla parte dell’Altopiano di Asiago che guarda verso la Val d’Astico e la pianura veneta. Lo si può agevolmente imboccare dal rifugio Bar Alpino, per chi proviene da Cesuna, e dalla strada che sale da Bocchetta Granezza o Mortisa per chi viene rispettivamente da Lusiana e Calvene. Il tracciato è utilizzato anche da una marcia podistica e non competitiva, la Festa della Montagna che attrae centinaia di persone nel mese di agosto ed un evento speciale, oramai rinomato, “Suonitralemalghe”. Si tratta di una rassegna musicale, ambientata nella Pedemontana Veneta che propone un approccio “dolce” e sostenibile alla montagna ed alla musica. In questo caso i partecipanti sono invitati a raggiungere i luoghi dei concerti principalmente a piedi, con escursioni di diversa durata e difficoltà, adatte a tutte le esigenze. Il percorso permette di conoscere anche luoghi che furono un’immediata retrovia durante la Prima Guerra Mondiale con la presenza in queste zone delle truppe britanniche e francesi corse in aiuto all'esercito italiano nel 1918. Questo tracciato è di facile percorrenza anche grazie alla segnaletica che è stata posta lungo il percorso. Per i più allenati e per gli amanti dello sport all'aria aperta non manca nemmeno la possibilità di allungarlo e scoprire nuovi luoghi e sentieri raggiungendo ad esempio le vicine località di Calvene, Lugo di Vicenza e Lusiana. Il percorso è considerato dagli appassionati una delle perle che il territorio vicentino della Pedemontana Veneta può offrire a chi ama la montagna. È già pronto per accogliere anche nella prossima stagione estiva numerosi visitatori che ricercano una giornata all'aria aperta lontani dalla vita frenetica di città.