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le pagelle ai manager

Sanità veneta, ecco i voti ai dirigenti delle Ulss

Tutti promossi i direttori delle aziende sanitarie. Azienda Zero è ultima

Tutti promossi. Tutti raggiungono e superano la soglia del 70% degli obiettivi assegnati dalla Regione. E questo si traduce in soldi in più per i direttori generali delle aziende sanitarie del Veneto. Lo stabilisce la delibera approvata dalla Giunta nei giorni scorsi. Ovviamente, c’è chi è più o meno performante.

Nell’alto della classifica viene confermata Patrizia Benini, alla guida dello Iov (Istituto oncologico veneto), che ottiene il 93% dei voti assegnabili. Stessa valutazione per Patrizia Simionato, dg dell’Ulss 5 Polesana, e Mauro Filippi, dell’Ulss 4 veneto orientale. Fanalino di coda, per il secondo anno consecutivo, è Roberto Toniolo, a capo dell’Azienda Zero (88%).

Appena sopra in classifica si trovano i manager delle Ulss Berica, Pedemontana e Scaligera a pari punti (89%).

La graduatoria dei Dg delle Ulss in base al risultato del 2022

La valutazione dei manager riguarda l’attività del 2022. Si tratta di un atto dovuto per legge. I voti riassumono i giudizi espressi dalla Giunta, dalla Conferenza dei sindaci e dalla Commissione sanità assegnati in base al raggiungimento di diversi obiettivi: il rispetto dei Lea e dei vincoli di bilancio dettati da palazzo Balbi valgono 60 punti (ma si sale a 80 per le due aziende ospedaliere, Azienda Zero e Iov perché non hanno il giudizio dei sindaci); il rispetto della programmazione di competenza della Commissione del Consiglio regionale vale altri 20 punti; infine, l’efficacia dell’organizzazione dei servizi socio-sanitari sul territorio di ogni azienda Ulss è espresso con un voto dalla Conferenza dei sindaci (ultima frazione da 20 punti).

La soglia per ottenere il premio economico è, appunto, fissata al raggiungimento del 70% degli obiettivi.

L’analisi dei giudizi

La Giunta ha assegnato il massimo dei voti alle due Aziende ospedaliere di Padova e di Verona e allo Iov (91%) e quelli meno brillanti sono invece per i dg delle Ulss Berica, Pedemontana e Scaligera (84%).

La Conferenza dei sindaci, invece, ha premiato con il voto pieno (100%) i manager dell’Ulss Marca Trevigiana, Serenissima e Veneto orientale, mentre il più basso spetta alla Berica (90%). Tutti gli altri hanno conquistato quota 95%. La Commissione Sanità di palazzo Ferro Fini ha espresso parecchi 100%: all’Ulss 1 Dolomiti, all’epoca guidata da Maria Grazia Carraro; all’Ulss 5 Polesana, condotta da Simionato; all’Euganea di Paolo Fortuna; alla Berica di Maria Giuseppina Bonavina; all’Istituto oncologico veneto di Benini e pure ad Azienda Zero di Roberto Toniolo.

Fondi per disabili e minori

Intanto, nei giorni scorsi la stessa Commissione sanità ha dato parere positivo alla variazione al bilancio di previsione. Una manovra da oltre 12 milioni di euro che «andrà a dare risposte nel campo della sanità e dell’assistenza ai disabili e agli anziani», come sostiene Sonia Brescacin, presidente della Commissione.

«In particolare - continua - 1,2 milioni di euro, d’accordo con la Fism, saranno destinati agli asili nido e alle scuole materne (0-6 anni) per l’assistenza ai bimbi disabili: negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento dei minori disabili certificati. Questo contributo si va ad aggiungere ai 35 milioni di euro già destinati alla fascia 0-6 anni. Altri 400mila euro, poi, verranno investiti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Infine, 10 milioni per un finanziamento degli extra Lea: cioè, quasi 6 milioni serviranno a rimborsare le Rsa per l’acquisto dei farmaci di Fascia C, solitamente esclusi dal rimborso, che così non saranno a carico degli assistiti. I restanti 4 milioni, invece, serviranno a finanziare nuove borse di specializzazione per i medici che così si uniscono al pacchetto già finanziato coi fondi del Sistema sanitario nazionale»

Cristina Giacomuzzo

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