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tumori

La radioterapia di ultra-precisione si sincronizza con il respiro: al Cancer Center di Negrar i primi due test al mondo

Grazie a un software integrato e intelligente, la radioterapia guidata dalla risonanza magnetica ad alto campo diventa ancora più efficiente: i raggi vengono erogati solo quando il tumore è nel mirino, eliminando la probabilità di colpire i tessuti sani attorno
Filippo Alongi, direttore del Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata dell’IRCCS di Negrar e professore ordinario della facoltà di medicina all’Università di Brescia
Filippo Alongi, direttore del Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata dell’IRCCS di Negrar e professore ordinario della facoltà di medicina all’Università di Brescia
Filippo Alongi, direttore del Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata dell’IRCCS di Negrar e professore ordinario della facoltà di medicina all’Università di Brescia
Filippo Alongi, direttore del Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata dell’IRCCS di Negrar e professore ordinario della facoltà di medicina all’Università di Brescia

Radioterapia sui tumori ancora più precisa, all'Irccs ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Tarata persino sul respiro del paziente in cura, così da centrare ancora meglio le cellule tumorali e risparmiare del tutto quelle sane.

All'ospedale negrarese sono stati trattati in questo modo i primi due pazienti al mondo, con tumore al fegato e alla prostata, nel dipartimento di Radioterapia oncologica avanzata guidato dal primario Filippo Alongi. Nelle cinque sedute di trattamento è stato usato per la prima volta in ambito internazionale un software apposito in grado di sincronizzare il fascio di radiazioni al respiro applicato a Unity, il macchinario per radioterapia dotato di risonanza magnetica ad altissima precisione.

Tale software è in dotazione solo a Negrar e negli Stati Uniti, all'Università dello Iowa.

"Ora possiamo essere ancora più precisi", sottolinea il professor Alongi, docente all'università di Brescia. "Grazie a immagini di alta qualità e alla possibilità di interrompere il fascio di radiazioni quando il bersaglio è fuori dai confini", spiega, "possiamo eliminare le incertezze del movimento causato dal respiro, proteggere ancora di più i tessuti sani e aumentare la dose". 

Camilla Madinelli

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