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La paroal agli esperti

Cos'è e come si manifesta la «polmonite dei bambini». Più resistente alle cure, «ma le difese ci sono»

La malattia legata al batterio atipico Mycoplasma pneumoniae è arrivata in Europa

Sorvegliata speciale. Un po’ perché il picco è stato raggiunto in Cina, e ricorda il passato recentissimo. Un po’ perché arriva con note di novità, rispetto alla sua forma tradizionale.

Gli occhi dell’Organizzazione mondiale della sanità, ma anche di medici e pediatri, sono puntati sulla polmonite dei bambini. Registrata in Cina, Giappone e Vietnam, in Europa Francia e Olanda sono alle prese con la malattia legata al batterio atipico Mycoplasma pneumoniae. In Italia, per ora, sono stati rilevati due casi a Perugia. Nessuno a Verona.


Come si manifesta la polmonite dei bambini

La polmonite dei bambini si manifesta con una tosse più secca e insistente e non sempre con la febbre. Non provoca sintomi preoccupanti da richiedere cure ospedaliere e si può gestire a casa. Non è, insomma, una malattia sconosciuta. E si sa anche come curarla. Ma stavolta si manifesta con due novità: in alcuni casi si rivela resistente alle cure antibiotiche tradizionali, in altri si manifesta anche su bimbi piccoli, mentre in genere è una polmonite che colpisce dai 4-5 anni all’adolescenza.

«Questo batterio atipico è molto conosciuto», spiega Concetta Castilletti, biologa responsabile del Laboratorio di virologia e patogeni emergenti dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar.

«In Cina e in Giappone al momento ha un grado elevato di farmacoresistenza, ma è un batterio appunto molto diffuso e raramente causa infezioni gravi. Come tutti i batteri, inoltre, ha una sua ciclicità: in alcuni anni supera l’indice di diffusione, per poi tornare sotto. Siamo tuttavia pronti per la diagnosi e in Italia non c’è un aumento di infezioni al momento». 
Lo conferma Giorgio Piacentini, primario di pediatria 2 dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, che al di là dei due casi isolati a Perugia non registra, come pure i colleghi delle altre regioni, un aumento di infezioni polmonari, come sta accadendo invece in Francia: +36 per cento di polmoniti tra i ragazzi sotto i 15 anni. 
«Il Mycoplasma è un batterio atipico, tra il virus e il batterio, diverso dallo streptococco che si trova nelle polmoniti», continua Piacentini. «Tuttavia lo conosciamo e risponde agli antibiotici. Le difese ci sono». La polmonite si tratta con azitromicina o farmaci della famiglia dei macrolidi.

«Dalla Cina si riportano casi di resistenza a questi farmaci. Noi non lo abbiamo ancora sperimentato, ma quella dei macrolidi non è l’unica classe di antibiotici da utilizzare. Solo quella più usata in pediatria». 

 

Bisogna preoccuparsi per la polmonite dei bambini?

Quanto al fatto che colpisce i piccoli: «È vero che in genere riguarda bambini grandi, mentre in Cina e ora in Francia la vediamo colpire i piccoli. Ma come tutte le infezioni non ha una regola matematica», conclude Piacentini.

«Occorrerà vedere se si manifestano segnali diversi e coglierli subito. L’attenzione di medici di famiglia e ospedalieri dovrà essere proprio orientata a cogliere segni strani che ci guidino all’infezione o a novità». 

 

Maria Vittoria Adami

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