La mozione di Bigon, Guarda e Zanoni

«Mascherine Ffp2 obbligatori su treni, bus e luoghi pubblici»

Mascherine ffp2
Mascherine ffp2

«Anche in Veneto siano obbligatorie le mascherine FFP2 in situazioni ad elevato rischio di contagio da Covid-19». A chiederlo, con una mozione in consiglio regionale di questi giorni, è stata la vicepresidente della Commissiona Sanità in Regione, la veronese Anna Maria Bigon. Assieme alla collega di Verde Europa Cristina Guarda, originaria di Lonigo ma ormai veronese acquisita, e al collega Andrea Zanoni del Partito Democratico, l’esponente del partito di Enrico Letta ha puntato l’indice sulla «possibilità di contagio con protezioni non adeguate alla attuale situazione pandemica».

 

«Siamo in zona rossa e speriamo ancora per poco», ha detto la Bigon, «ma i numeri del contagio continuano a crescere e torna a esserci pressione sugli ospedali. Fino a quando non si sarà conclusa la vaccinazione di massa è indispensabile rafforzare le protezioni basilari, visto il diffondersi di varianti aggressive del virus. I ritardi nella somministrazione delle dosi vaccinali stanno inoltre creando difficoltà ad immunizzarsi nella popolazione generale. Alle regole del distanziamento sociale, del lavarsi le mani e dell’uso della mascherina pare appropriato aggiungere l’obbligo di usare le mascherine FFP2 almeno in determinati contesti poiché hanno un maggior potere protettivo», hanno spiegano i tre consiglieri regionali firmatari del documento.

 

«Una scelta», ha aggiunto l’esponente politica scaligera, «già fatta dalla Provincia autonoma di Bolzano, dalla Baviera e dall’Austria e avanzata anche da molti esperti per le situazioni più a rischio come quando si sale su bus, treni o si entra nei supermercati».

 

Quindi sarà necessario procurarsi questo dispositivo di protezione individuale? «È una soluzione di emergenza da prendere in considerazione in tempi rapidissimi. Chiediamo alla Regione anche uno sforzo economico che riteniamo necessario in questo momento», ha ripreso la Bigon, «perché, trattando in prima persona, si possono trovare mascherine a prezzo calmierato e si vigila sulla qualità del materiale, sulle certificazioni e sul reale potere filtrante per evitare truffe». Ma non è tutto. La Bigon, la Guarda e Zanoni propongono anche di «fornirle gratuitamente a meno abbienti e alle famiglie numerose, in modo che tutti i veneti le abbiano a disposizione».

 

Conclusione: «le mascherine del tipo “Filtering Face Piece” con capacità di tenuta e filtrazione di livello 2 hanno un potere filtrante, sia in uscita che in entrata, maggiore del 92 per cento, essendo progettate per garantire anche la protezione di chi le indossa, non solo delle persone vicine. Per questo vengono raccomandate in ambito ospedaliero. In Italia molti esperti hanno da tempo avanzato l’idea di rendere obbligatoria la FFP2 perlomeno nei luoghi pubblici e nelle situazioni in cui c’è più rischio di contagio, specie al posto di quelle pezze colorate che oggi sono comunque consentite per girare per strada o nei negozi, e hanno una capacità protettiva vicina allo zero», ha chiuso la Bigon. 

Gerardo Musuraca