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il riconoscimento

Ictus, targa «platino» alla Neurologia A dell'Azienda ospedaliera

Il 75 per cento dei pazienti con ictus ischemico in corso iniziano la terapia, farmacologica o meccanica che sia, a meno di 60 minuti dalla presa in carico grazie a protocolli di intervento sempre più veloci e personalizzati
Al reparto di Neurologia A dell'Azienda Ospedaliero universitaria di Borgo Trento la targa Platinum dell'Angels Initiative
Al reparto di Neurologia A dell'Azienda Ospedaliero universitaria di Borgo Trento la targa Platinum dell'Angels Initiative
Al reparto di Neurologia A dell'Azienda Ospedaliero universitaria di Borgo Trento la targa Platinum dell'Angels Initiative
Al reparto di Neurologia A dell'Azienda Ospedaliero universitaria di Borgo Trento la targa Platinum dell'Angels Initiative

Il 75 per cento dei pazienti con ictus ischemico in corso iniziano la terapia, farmacologica o meccanica che sia, a meno di 60 minuti dalla presa in carico: tempi conteggiati già dal momento della chiamata al 118. Dall'arrivo in ospedale, oltre un paziente su due attende meno di 45 minuti dall'inizio della trombolisi.

Numeri che certificano la qualità del trattamento ictus ischemico sul territorio e che sono valsi al reparto di Neurologia A dell'Azienda Ospedaliero universitaria di Borgo Trento la targa Platinum dell'Angels Initiative: progetto non promozionale di global health care di Boehringer Ingelheim International GmbH supportato dalla World Stroke Organisation, la European Stroke Organisation, e molte altre società ictus nazionali e internazionali. Angels affianca le società scientifiche nell’implementazione del loro principale obiettivo: migliorare il trattamento dell’ictus ischemico acuto in tutto il mondo. I riconoscimenti sono divisi in tre categorie, Gold, Platinum e Diamond.

L'Aoui, a seguito dei numeri riscontrati dal monitoraggio di novembre, ha acquisito il livello Platinum, standard che hanno solo altre 33 strutture ospedaliere a livello nazionale.

"L'ictus è una patologia che ad oggi è difficilmente mortale. Il 50, 60 per cento dei pazienti che trattiamo, torna a casa con le proprie gambe senza conseguenza alcuna. C'è poi un ulteriore 30 per cento circa che ha invece bisogno di un percorso di riabilitazione e che rivalutato dopo 3 mesi", dettaglia Bruno Bonetti, direttore di Neurologia A che ha ritirato questa mattina, 20 marzo, la targa di riconoscimento insieme al direttore di Neuroradiologia Benedetto Petralia, alla caposala della Steoke Unite Alessia Verzè, ad Alberto Rigatelli del Pronto Soccorso.

"Si tratta di un risultato importante ottenuto grazie a protocolli di intervento sempre più veloci, personalizzati sul singolo paziente e al lavoro in sinergia tra più reparti", spiega il direttore generale Matilde Carlucci. Un tempo patologia tipica dei grandi anziani, oggi l'ictus colpisce tendenzialmente una fascia d'età che va dai 60 anni in poi.

Anche in questo caso, la prevenzione attraverso corretti stili di vita e il controllo costante di pressione e glicemia, risulta fondamentale.

Ilaria Noro

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