Giornata mondiale contro l'Aids

Hiv, Verona combatte il virus e lancia la campagna: ecco dove e quando fare il test

All'Ospedale di Borgo Roma, il primo dicembre accesso libero al testing, domande libere e video informativi
Il primo dicembre accesso libero tutto il giorno al testing Hiv
Il primo dicembre accesso libero tutto il giorno al testing Hiv
Il primo dicembre accesso libero tutto il giorno al testing Hiv
Il primo dicembre accesso libero tutto il giorno al testing Hiv

Sensibilizzare, prevenire ma anche curare. Sono gli obiettivi della Giornata Mondiale contro l’Aids, che ricorre l’1 dicembre, dedicata ad accrescere la coscienza dell’epidemia mondiale dovuta alla diffusione del virus Hiv. In questa giornata, dalle 16, l’Aoui-Verona propone un accesso libero (walk in) al testing Hiv, negli ambulatori del Day Hospital dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, che si trova al primo piano dell’Edificio Sud all’Ospedale di Borgo Roma.

La giornata prevede una sessione di domande libere e video informativi sul rischio Hiv/malattie sessualmente trasmissibili, come vivere da sieropositivi e strategie per prevenire il contagio. Il testing HIV è comunque sempre disponibile (in anonimato e gratuito) negli ambulatori del Day Hospital ma solo con attività diurna (massimo fino alle ore 15,30) e su appuntamento per il test rapido. Per il molecolare invece, l’accesso è diretto. In occasione di questa giornata invece, l’orario sarà esteso fino alle 20, al fine di favorire l'accesso a un più ampio numero di cittadini.

 

Contagi "destinati ad aumentare"

Oggi ci sono 140mila persone con infezione da Hiv, un numero "destinato però ad aumentare", secondo la dottoressa Barbara Suligoi, Direttore del Centro Operativo Aids del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto superiore di Sanità. “Questi anni del Covid hanno certamente influito negativamente- ha detto- nel senso che abbiamo visto una diminuzione del numero delle nuove diagnosi di HIV, ma immaginiamo anche che siano fittizie, perché molte persone probabilmente non si sono presentate presso i centri clinici per fare un test HIV o forse c'è stata una riduzione delle esposizioni a rischio. Riteniamo però che vedremo un riaumento, infatti già nel 2021 abbiamo visto un incremento dei casi. C'è un problema di sommerso, cioè di persone che magari hanno avuto un contatto a rischio ma il test non è stato effettuato e quindi non hanno ancora scoperto di essere HIV positive.