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16 marzo

Giornata mondiale del sonno, esperti a confronto su apnee e narcolessie

Sabato 16 marzo, alle 10, al Centro diagnostico terapeutico in via San Marco 121 a Verona promuove un incontro con gli esperti a partecipazione libera
Dott Gianluca Rossato
Dott Gianluca Rossato
Dott Gianluca Rossato
Dott Gianluca Rossato

In occasione della Giornata mondiale del sonno, che ricorre il 15 marzo, l’Irccs ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar punta l’attenzione su apnee notturne e narcolessia, due malattie del sonno che rappresentano anche fattori di rischio di gravi patologie.

Sabato 16 marzo, alle 10, al Centro diagnostico terapeutico in via San Marco 121 a Verona promuove un incontro con gli esperti a partecipazione libera. Durante la mattinata medici del Sacro Cuore Don Calabria incontreranno la popolazione insieme a Luca Roberti e Carmelo Causarano, presidente e consigliere dell’Associazione apnoici italiani, e Massimo Zenti, presidente dell’Associazione italiana narcolettici. Al termine, prima di un momento conviviale, gli esperti saranno a disposizione per colloqui informali.

I disturbi del sonno

«In questo incontro informativo affronteremo temi clinici e problematiche dei pazienti affetti da disturbi del sonno», spiega il dottor Gianluca Rossato, responsabile del Centro di Medicina del sonno di Negrar, a cui accedono 1.500 pazienti all’anno. «In particolare ci soffermeremo su una patologia molto diffusa qual è la sindrome delle apnee ostruttive (Osas), caratterizzata da forte russamento accompagnato da sospensione del respiro, che si ripete più volte durante la notte. Alla mancanza di ossigeno dovuta alle apnee», sottolinea Rossato, «il corpo reagisce con microrisvegli che comportano di conseguenza una forte sonnolenza diurna, se non colpi di sonno. La stessa sonnolenza, ma non è il solo sintomo, che prova chi è affetto da narcolessia, patologia del sonno più rara».

Come dice la parola, si tratta di un eccessivo bisogno di dormire. «Entrambe le patologie, oltre ad essere un serio problema di salute, hanno anche una valenza sociale», prosegue lo specialista dell’Irccs di Negrar. «Per esempio le apnee notturne aumentano da due a sette volte il rischio di incorrere in un colpo di sonno durante la guida, con effetti devastanti. Si stima che in Italia un migliaio di morti e 120mila feriti sulle strade ogni anno siano causati da incidenti dovuti a colpi di sonno, dietro i quali, in molti casi, si nascondono le apnee notturne. Non a caso l’Osas è tra le malattie attenzionate per il rilascio della patente».

Il sonno è dunque uno dei pilastri della salute, sul quale ogni anno la Giornata mondiale accende i riflettori. Il disturbo più celebre è l’insonnia e secondo le rilevazione dell’Aims (Associazione italiana medicina del sonno) sono 13,4 milioni gli italiani che ne soffrono di insonnia. Poco meno della metà, però, non ricorre al medico o si arrangia con l’automedicazione. E ancora, tra le malattie del sonno la sindrome delle gambe senza riposo e il sonnambulismo. Un cattivo riposo non va mai trascurato, perché è causa anche di altre malattie come il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari e perfino le infezioni, in quanto non dormire bene riduce anche la risposta immunitaria. 

 

Camilla Madinelli

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