<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Ulss 9

«Casa, comunità, cura»: al via il nuovo progetto per anziani fragili

Finanziato da Fondazione Cariverona nell'ambito del bando Domiciliarità Integrata
La presentazione del progetto Ulss 9 «Casa, comunità, cura»
La presentazione del progetto Ulss 9 «Casa, comunità, cura»
Progetto «Casa, anziani, cura» Ulss 9

Si chiama «Casa, comunità, cura» il nuovo progetto dell'Ulss 9 Scaligera dedicato agli anziani, in particolare alle persone nella fascia d’età compresa tra i 75 e gli 84 anni, agli esordi della compresenza di fragilità fisiche, cognitive, sociali e relazionali.

L’obiettivo dell'iniziativa, finanziata da Fondazione Cariverona nell'ambito del bando Domiciliarità Integrata, è quello di lavorare sulle loro risorse e sulle competenze ancora presenti, che vanno stimolate per poter invecchiare mantenendo una buona qualità di vita.

Gli obiettivi

Implementare e innovare le politiche a sostegno della domiciliarità; sollecitare la partecipazione attiva delle Comunità nella presa in carico degli anziani in condizioni di fragilità e contrastare l’isolamento, la solitudine  e la perdita di autonomia degli anziani: sono queste alcune delle finalità che si pone il progetto anche attraverso una facilitazione all'accesso alla rete dei Servizi Socio-Sanitari presenti sul territorio a supporto della domiciliarità.

Come funziona

L'Ulss9 Scaligera intende promuovere e sostenere la cultura della domiciliarità  mettendo in essere una azione dedicata al Custode Sociale e all’Educatore Professionale per gli anziani, una figura innovativa in questo ambito. Non solo, in ambito della cura, creerà un gruppo di lavoro permanente per la domiciliarità rappresentativo di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nelle azioni.

Tale gruppo  sarà supportato dal professor Paolo Pezzana, consulente e formatore, professore a contratto dell'Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e consulente di “On” Impresa Sociale. Il Progetto, con capofila l’Azienda Ulss 9 Scaligera, coinvolge i Distretti 3 Pianura Veronese e 4 Ovest Veronese e gli operatori dei Servizi Socio Sanitari attivi sul territorio. Partner del progetto le 62 Amministrazioni comunali che sosterranno la messa in campo operativa delle figure del Custode Sociale e dell’Educatore Professionale, azioni principali del progetto.

Le associazioni coinvolte

Fin dalla fase di ideazione del progetto, in co-progettazione sono stati coinvolti sette Enti del Terzo Settore (Associazione Mano nella Mano, Cooperativa Cercate, Cooperativa Spazio Aperto, Cooperativa Azalea, Fondazione Gobetti, Associazione Don Giuseppe Girelli, Associazione Volontari Oppeanesi) che collaboreranno alla fase di realizzazione delle attività, mettendo in campo le loro specifiche esperienze e competenze.

Servizi a domicilio che si integrano con le strutture residenziali

«Con “Casa, comunità, cura” l’ULSS 9 vuole sperimentare una co-progettazione con Enti del Terzo Settore per sviluppare una serie di iniziative e dispositivi nell’ambito della domiciliarità»,  spiega Raffaele Grottola, Direttore Servizi Socio Sanitari  dell'Ulss 9. «A fronte di una domanda di aiuto da parte di famiglie con persone anziane che necessitano di assistenza, vogliamo sviluppare servizi domiciliari non in alternativa ma ad integrazione di una rete di strutture residenziali, già molto sviluppata».

Prof. Paolo Pezzana, Consulente e Formatore, professore a contratto Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, consulente “On” Impresa Sociale precisa: «Co-progettare la comunità, la sostenibilità, la domiciliarità: questa è la sfida che, insieme alla Ulss 9 Scaligera e a un gruppo di ETS portiamo avanti con questo tavolo».

E prosegue: «Lo scopo è ricercare, connettere, immaginare, modi nuovi per attivare risorse, che non sono solo risorse economiche, ma anche le risorse delle persone, quelle delle stesse persone fragili e delle comunità intorno a loro. Vorremmo riuscire a portare tutte queste risorse in un sistema con una regia ordinata, con un radicamento nell’ente pubblico, che sia connettore di risorse all’interno di un dispositivo organizzato. Solo uniti, tutti insieme, possiamo raggiungere risultati: per cambiare il welfare locale e renderlo più sostenibile».

 Luisa Andreetta, Direttore UOC Disabilità Non Autosufficienza  Ulss9 aggiunge: «Con questo progetto come ULSS 9 possiamo realizzare insieme al Terzo Settore interventi innovativi per le persone anziane fragili: contrasto all'isolamento, valorizzazione dei contesti domiciliari e coinvolgimento della comunità nella tutela dell'autonomia».

Suggerimenti