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settimana mondiale

Antibiotico resistenza, Aoui di Verona raggiunge gli obiettivi regionali con 2 anni di anticipo

In 5 anni: - 33% di antibiotici somministrati nell’area medico-geriatrica e riduzione della mortalità, area pediatrica - 50% di antibiotici non necessari

Nella settimana mondiale 2023 per l’uso prudente di antibiotici, sostenuta dal Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è stato lanciato lo slogan «insieme per combattere l’antibiotico resistenza». L'Azienda Ospedaliera Universitaria integrata di Verona (Aoui) conferma il proprio ruolo leader in quest’ambito, avendo raggiunto, con ben due anni di anticipo, gli obiettivi regionali relativi al consumo totale di antibiotici e all’utilizzo dei fluorochinolonici in ospedale.

Strumenti operativi

Il progetto SAVE-Stewardship Antibiotica Verona, coordinato dalla professoressa Evelina Tacconelli direttore Uoc Malattie infettive e dalla dr.ssa Elena Carrara, indica le attività e strumenti per migliorare l’appropriatezza nell’utilizzo degli antibiotici.

Aoui è, ad esempio, la prima azienda ospedaliera in Italia ad offrire ai propri operatori sanitari l’accesso alla App Firstline, per dispositivi mobili, selezionata anche da OMS per la diffusione delle linee guida di terapia antibiotica. Tramite Firstline, i clinici possono accedere rapidamente a raccomandazioni terapeutiche calibrate dagli infettivologi sulla realtà locale e consultare i dati relativi alla sorveglianza microbiologica del proprio reparto.

I dati Aoui

Il lavoro del gruppo SAVE ha permesso negli ultimi 5 anni di ridurre del 20% l’utilizzo di antibiotici negli ospedali di Borgo Roma e Borgo Trento, superando di molto la riduzione media nazionale dello 0.6%. In particolare, nell’area medico-geriatrica, tra le più critiche riguardo all’uso di antibiotici, si è dimostrata non solo una riduzione sostanziale (-33%) del consumo, ma anche della mortalità ospedaliera e di alcune infezioni da batteri multi-resistenti quali il Clostridium difficile e la Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemici.

I programmi sviluppati per i pazienti con COVID e per i pazienti pediatrici hanno inoltre confermato l’efficacia del supporto tecnologico nel ridurre l’utilizzo di antibiotici non necessari di oltre il 50%, riducendo anche del 90% l’utilizzo di molecole ad ampio spettro con un forte impatto sulle resistenze antibiotiche.

Gruppo multidisciplinare

L’impegno del gruppo SAVE nella lotta all’antibiotico resistenza mette il paziente al centro di un percorso multidisciplinare, per migliorare la qualità delle cure e preservare l’efficacia degli antibiotici per le generazioni future.

Al gruppo multidisciplinare partecipano le Malattie Infettive, la Farmacia, la Microbiologia, il Servizio di Igiene e la Direzione Medica e Sanitaria. Lo scopo è di aumentare la consapevolezza dei sanitari e dei cittadini sul problema globale dell’antibiotico-resistenza e di promuovere le migliori pratiche per ridurre la mortalità delle infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici.

Suggerimenti