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Sanità di eccellenza

All'Azienda ospedaliera di Verona 7,2 milioni di euro per nuova Tac e diagnostica personalizzata

Verona ha partecipato a bandi del Ministero per il progetto innovativo di diagnosi e cura
Diagnostica di precisione all'ospedale di Borgo Roma
Diagnostica di precisione all'ospedale di Borgo Roma
Ospedale di Borgo Roma, diagnostica di precisione (video Marchiori)

Fiore all'occhiello della sanità scaligera, la ricerca vince ancora e mette a segno un progetto sulla diagnostica personalizzato sulle singole persone. Ciò significa un passo avanti significativo, in tema di qualità della vita di pazienti che devono fare i conti con tumori, infezioni e, sempre di più, anche con patologie neuro degenerative.

«L'anno scorso il ministero ha pubblicato una serie di bandi per i dipartimenti di eccellenza. Abbiamo partecipato e il dipartimento di diagnostica e sanità pubblica, a gennaio, ha ottenuto circa 7 milioni e 200 mila euro dal Ministero dell'università e della ricerca, per la personalizzazione della diagnosi e delle cure sulla base di quanto mostrato dalla diagnosi stessa su ogni singolo paziente», spiega il direttore del dipartimento, Albino Poli. «L'evoluzione epidemiologica porta a problemi nuovi di sanità pubblica: malattie infettive emergenti, come il Covid, oppure legate all'invecchiamento della popolazione come quelle neuro degenerative. La personalizzazione delle cure può migliorare sia la sopravvivenza che il controllo dei sintomi e, non da ultima, la qualità vita, permettendo di misurare in modo accurato gli effetti reali, in termini sia positivi che negativi, dei farmaci».

«Il progetto è dedicato al paziente», insiste il referente del progetto d'Eccellenza, Mirko D'Onofrio. «Si acquisteranno apparecchiature e si assumerà personale, compresi i tecnici. La medicina di precisione e le apparecchiature innovative come la Tac che dovrebbe arrivare a breve, contribuiranno a una maggiore precisione nelle procedure interventistiche. Tramite guide laser si potranno fare biopsie più precise e i trattamenti saranno ad hoc, meno invasivi, riuscendo per esempio a cronicizzare la malattia oncologica di un paziente».

Chiara Bazzanella

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