La posta della Olga

Zenzero e pearóni la cura anticovid della Ada

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Mentre sto passeggiando vicino a casa - scrive la Olga - mi sento chiamare. È la Ada. Come sempre a quest'ora del mattino, è seduta, da sola, a un tavolo all'ombra della pergola della solita pasticceria. È una ciacolóna e cerco di liquidarla salutandola con un cenno della mano. Ma mi urla (sono dall'altra parte della strada) che mi deve parlare e, pur malvolentieri, mi siedo vicino a lei. L'ultima volta che l'avevo incontrata mi aveva rivelato che suo nonno era un ladro di cavalli, li rubava in un paese e li rivendeva in un altro. Penso, rassegnata, che mi racconterà un'altra storiella del genere ma invece esordisce chiedendomi cosa ne penso del terzo vaccino. «Se ocór farlo el se fa» le rispondo. «E dopo ghe ne sarà un quarto, un quinto, no la sarà più finìa» mi fa lei leccando el cuciarìn del cappuccino che ha appena finito di bere. «Quei che ocór - le dico - finché el virus no'l scantona e no'l ne lassa in pace». Non mi aspetto che la Ada mi offra qualcosa perché è la persona più piociósa che conosca ma ho appena bevuto un caffè a casa e sto bene così. E invece: «Vuto un bicér de acqua?». «No, grassie, ma dime, t'el fèto el terso vacino?». «Ho fato solo el primo - mi risponde - perché me marì el dise che va ben così, l'à leto su Internet, sul sito IppocrateOrg, che basta magnàr el zenzero par no malàrse de Covid. Te sè quele raìse coi gròpi che te cati dal frutaról? Magnémo zenzero e bondola a pranzo e a séna». La vedo frugare nella borséta, tirare fuori 'na raìsa bitorzoluta e addentarla. «Ghe ne vuto un tòco?» mi chiede avvicinandomela alla bocca. «No, par carità - le faccio allontanando il mostro vegetale con una mano - 'sta roba no l'ò mai magnà ma solo a védarla me vièn la flatulènsa». Con naturalezza la Ada mi dice che in effetti la flatulenza è un effetto collaterale e che lei e suo marito potrebbero rifornire di gas tutto il condominio. «Te saludo - te lasso co' le to idee» le dico alzandomi. Mentre mi allontano, la Ada mi urla che con lo zenzero grattugiato si possono fare anche i suffumigi. «I se bóie ne l'acqua e pó...». Mi suggerisce anche un'alternativa: «Pearóni verdi che béca infilà dove se infila le suposte. Du al giorno durante i pasti». «Ghe ne tegnarò conto - le rispondo».

Silvino Gonzato

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