Via Saviano dal presepio. Non c’era altro cui pensare?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Saviano - scrive la Olga - non è Gesù Bambino. Non è neanche la Madonna e non è neanche San Giuseppe. Ma non lo si può togliere dal presepio senza che nessuno se ne accorga. Così ha pensato il Consiglio comunale mercoledì scorso quando gli ha tolto il muschio sotto i piedi, privandolo, a larga maggioranza, della cittadinanza onoraria che gli era stata conferita dodici anni fa. Leghisti e meloniani volevano fare il botto e ci sono riusciti, visto che adesso mezza Italia ci sta seppellendo sotto palate di m... «Dai che ghe fémo un dispèto, lu el ghe ciòca rénto ai nostri capi e noaltri ghe tolémo la medaiéta». Tanto gli interessava le medaiéta che neanche era venuto a ritirarla, che neanche aveva mandato un tuìt di ringraziamento. «Che vilanasso!». Anche per questo, per non essere stato riconoscente, gli è stata tolta. Ma dico io, e non soltanto io che conto come l'ultima pegoréta del presepio, con tutte le pétole che abbiamo, con tutti i pùlzi da cui non riusciamo a liberarci, con tutta la rogna che non riusciamo a grattarci via neanche col bruschìn de féro, e, per di più, in tempi come questi in cui stiamo cercando di salvare la pelle dal virus stramaledetto, i nostri amministratori non avevano altro da fare che preoccuparsi di togliere la medaiéta a un pastoréto antimafia? Doveva necessariamente essere questo l'annuncio speranzoso che i veronesi si aspettavano l'antivigilia di Natale? Sì, no, ma bisogna tener conto che c'era una tradizione da rispettare. Questa amministrazione è specializzata in nient'altro che nel togliere medaiéte. Due anni fa l'ha tolta al presidente ucraino Poroshenko (quello dei quadri di Castelvècio) per fare un dispetto a Tosi che gliel'aveva concessa. È un modo anche per ammonire che qui le cittadinanze onorarie sono a tempo, mai definitive. Il Pd cittadino cavalca d'ufficio la questione e, per quel che vale, raccoglie firme. Ma credo che la m... che ci sta seppellendo e che va a sovrapporsi ad altri sedimenti e incrostazioni della stessa materia sia indelebile. Anche da destra Feltri, che pur non è buséta e botón con Saviano, ha definito il botto del Consiglio comunale “un atto volgare“. Ma pare che non ci siano pentimenti. Gh'è ci la m... la ghe piàse. •

Silvino Gonzato