Vaccinati per la vacanza. Anche i no vax cedono

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Cosa non si fa - scrive la Olga - pur di non dover rinunciare alle vacanze a Ibiza o alle Maldive o a Kiribalù o all'Atollo di Moruri o dove vi pare. Si sono vaccinati perfino i no vax del bareto: sarebbe bastato il tampone negativo ma chi ti dice che le autorità del posto non ti rispediscano a casa assieme al tuo cappellino trendy, che hai comprato per l'occasione, perché nel frattempo, mentre ti trovavi sull'aereo con le sate allungate sotto il sedile davanti, è cambiata la normativa? I no vax del bareto non hanno abiurato alla loro fede. No vax erano e no vax sono rimasti, ma di fronte all'alternativa “No vax no Kiribalù“ hanno porto il riottoso braccino alla siringa. E gli altri, i favorevoli al vaccino ma titubanti? Quelli che resistevano in attesa che il gregge raggiungesse l'immunità a beneficio anche delle pégore pavide? Tutti a far la cóa nei centri vaccinali per il buchino salvifico perché la salute è importante ma la vacanza al mare è irrinunciabile. Dice il ragionier Dolimàn che se le vacanze fossero consentite anche solo a chi è a posto col fisco e a chi paga regolarmente le multe, chissà quanti si ravvederebbero. Al contrario, io credo che gli evasori rinuncerebbero perfino a Rosolina Mare pur di non mettersi in riga. E comunque questo è un altro discorso. Le mie amiche comari de San Zen, la Pina, la Imelda e la Ines, partiranno domenica per Tenerife. Sono allegre e vaccinate. La prima si è vaccinata per la salute, le altre due per la vacanza. El ragionier Dolimàn sta invece prendendo tempo perché all'Atollo di Moruri, dove sappiamo possedere una specie di tucùl con annessa palma da cocco, c'è la variante di Bora Bora che però è una sottospecie di quella indiana e non dovrebbe preoccupare più di tanto. Io e il mio Gino, invece, vaccinati per la salute, non per la vacanza, aspettiamo che il tempo si metta a posto prima di partire per Punta Caluri dove si trova sempre posto, tanto che la prenotazione è retroattiva, cioè si fa dopo l'arrivo in albergo. L'anno scorso, quando non si poteva andare da nessuna parte, gh'era un sol ch'el spacàa le piére e adesso guarda che schifo, ma almeno in questo, il ministro Speranza non c'entra, nonostante il mio Gino se la prenda comunque con lui. Lo fa anche se gli si buca la bici.

Silvino Gonzato

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