Vaccinati e contenti «Ve conto come l'è andà»

La Posta della Olga
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È con spirito leggero, quasi leggiadro - scrive la Olga - che il mio Gino e io abbiamo affrontato la seconda dose di AstraZeneca. L'enorme parcheggio davanti al padiglione 10 della Fiera era vuoto e rovente. «Gino - faccio a mio marito - sémo sicuri che no i àbia spostà l'hub?». «Qua gh'è scrito che l'è el stesso hub de l'altra òlta» mi risponde dopo aver tirato fuori le carte dalla scarsèla delle braghe. Scesi dalla macchina, chiedo a una veciòta come me: «Èlo questo l'hub?». «No capìsso, la me scusa, comunque no son mia de qua, son vegnuda solo par vacinarme» mi fa. Abbiamo così avuto conferma che l'hub non l'avevano spostato. L'hub, contrariamente a tre mesi fa quando avevamo fatto la prima puntura, era deserto. «Semo fortunà, iè tuti in vacansa» dice il mio Gino che per agevolare il/la punturista, era partito da casa in canottiera e una x tracciata a biro rossa sulla parte alta del braccio che aveva scelto per l'inoculazione. «Siete insieme?» chiede una gentile assistente alla fine del percorso transennato. «Purtroppo sì» le rispondo d'istinto. Il "purtroppo" aveva valenza solo per me, non per lei che, sollecita, ci ha indirizzato alle postazioni numero 3 e 4, sedie accostate, matrimoniali, per l'anamnesi. Il mio Gino ha raccontato che dopo la prima dose, per un mesetto circa, aveva perso tutte le partite a briscola al bareto e che aveva parcheggiato inconsapevolmente per tre volte in divieto di sosta. La cosa è stata ritenuta ininfluente e siamo stati mandati insieme nella stessa cabina. «Qua, la me le fassa qua la puntura» ha detto il mio Gino indicando all'infermiera la x rossa. Mi sono vergognata. «La porta pasiènsa - le ho detto - éla la le vede solo in 'sto momento ma mi l'è 'na vita che ghe sto insieme». Siamo poi stati indirizzati a uno sportello dove un impiegato ci ha rilasciato il certificato della doppia vaccinazione che, con un sospiro di sollievo, ho infilato nella borsetta. Era fatta. «Dàme qua - mi ha detto il mio Gino che se i te ciàva la borséta dovémo fàrse i vacini 'n'altra òlta». All'uscita abbiamo incontrato una coppia di anziani. «Èlo questo el centro dei vacini?» mi ha chiesto lei. «Forse l'è la stessa roba, ma noaltri sémo andà a l'hub» le ho risposto.

Silvino Gonzato

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