Sciare sì o sciare no. Ma chi comanda?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Cosa vuoi che ci capisca la gente - scrive la Olga - nel casino normativo che dovrebbe regolare gli spostamenti durante la pandemia? Ultimo decreto alla mano, c'è chi dice che le porte delle stalle sono sprangate, c'è chi sostiene che sono socchiuse e c'è chi assicura che sono spalancate e che le mandrie possono andare a pascolare ovunque. Ognuno interpreta a modo suo, in base ai propri interessi. E questo perché le norme sono scritte con le sate, per non dire peggio. Come sostiene l'avvocato del bareto, Volpìn, se una norma, invece di essere chiara, si deve interpretare, non è una norma ma un indovinello. Così non si sa se si può andare o meno in montagna a sciare o a ciaspolare o a lanciarsi in discese libere col copertone da camion o a buttarsi giù a scapicollo con lo slittino. C'è così tanta neve, el sarìa un pecà no profitàrghene. I sindaci della Lessinia, giustamente preoccupati per la salute dei loro cittadini, dicono che non si può fare, ma Zaia pare dire di sì e il governo pure. La mandrie scalpitano, i bisonti scaldano i muscoli, affilano le corna aerodinamiche, sciolinano gli zoccoli. Poi ti accorgi che un articolo di una norma è in contrasto con l'altro. Colpa dell'estensore imbriàgo o semplicemente incapace o astuto come quei burocrati di Stato che dicono appositamente una cosa perché il volgo ne capisca un'altra? Quale sarà l'articolo buono? Quello che spalanca del porte delle stalle o quello che le spranga? E i vigili o i carabinieri che dovessero fermare per un controllo te bufalo e la bufala di tua moglie e i bufalini dei tuoi bambini su quale dei due articoli contraddittori si dovrebbero basare per farti andare avanti o per importi il dietrofront? Ricordiamoci che in ballo c'è sempre la salute e che liberare le mandrie di questi tempi può essere un fiatìn rischioso. Ma c'è l'appello dei gestori delle piste di fondo della Lessinia: «Adeste fideles, vi aspettiamo tutti». Che l'appello abbia valore di legge? E chi lo può dire in questo casino in cui non si sa chi debba comandare (Stato, Regioni, sindaci) e chi debba obbedire? Al comandante imbriago o inetto si dovrebbe togliere il timone prima che la nave vada a sbattere. Ma la nave ha già sbattuto e i naufraghi fanno quel cacchio che gli pare. •

Silvino Gonzato