Salvare il Paese e salvare il posto

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Mancano i vaccini - scrive la Olga - e manca il governo. Ci interessano molto di più i primi che non il secondo ma un Paese non può stare senza governo e allora sotto con le consultazioni. Conte punta al terno, forse alla quaterna perché ci ha preso gusto. Io il gusto per la politica l'ho scoperto da quando ho visto all'opera le nuove generazioni di politici. Ho scoperto il gusto per la politica di una volta, di prima che arrivassero questi. C'era competenza, cultura e buona educazione. Il dibattito parlamentare era una cosa seria e i ministri, se non altro, non erano improvvisati. Oggi, nell'era digitale, potrebbe fare il ministro anche il Cilo, detto Fosforo, lo scemo del bareto. Si dice che sia giusto così perché i nostri rappresentanti devono essere come noi ma, visto che gli affidiamo il governo del Paese, mi aspetterei che ne sapessero un po' più di noi e del Cilo. Nei giorni scorsi ho seguito in televisione, visto che non trasmettevano altro, l'ammorbante maratona delle dichiarazioni di voto per la fiducia a Conte e, siccome sono abbastanza veciòta da ricordare i dibattiti parlamentari di una volta, ho fatto il confronto. Allora c'erano i fuoriclasse della politica che ti inchiodavano alla poltrona del salotto con la loro oratoria. Quando parlano questi ti viene invece voglia di andare al cesso. C'erano i Pajetta, gli Almirante, i La Malfa con gli occhiali culo di bottiglia, gli Spadolini tutto sudore e citazioni, gli Andreotti, i Moro, i Craxi. Ce n'erano anche altri, non tutti stinchi di santo, come abbiamo visto (ma di stinchi di santo ce ne sono pochi anche oggi, di altro genere di stinchi ce ne sono invece tanti). Potevi pensarla diversamente da loro, potevi avere idee politiche opposte e forse non ti convincevano a cambiarle ma rimanevi incantato ad ascoltarli. Erano colti e raffinati. Non erano oratori da oratorio come quelli di oggi. Si scannavano tra loro brandendo argomenti, non insulti. La buona educazione, appunto. Guarda quanta ce n'è oggi tra gli avvinti come l'edera ai banchi del Parlamento. E adesso aspettiamo il nuovo governo, ter, quater, rimpastone, hoverno di unità nazionale. Tutti dentro per salvare il Paese dalle pétole ormai croniche. Tutti dentro per salvare prima di tutto il posto e lo stipendio. E noi ad aspettare i vaccini. •

Silvino Gonzato