Quattro gatti e nessuna volpe

La Posta della Olga
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Non c'è pace per i No Vax - scrive la Olga - e questo un po' mi dispiace perché loro sono convinti di essere nel giusto anche se non lo sono o semplicemente non capiscono di non esserlo. Sabato scorso avevano manifestato per le vie del centro senza esserne autorizzati, anzi l'autorizzazione non l'avevano neanche chiesta. Gli sarebbe stata comunque negata ma, nel presentare rispettosa domanda, avrebbero implicitamente riconosciuto l'esistenza di un'autorità sopra le loro teste e i loro slogan. Pensavano di farla franca e invece l'occhio che tutto vede, specie in questi tempi di tecnologia parossistica, li ha individuati: quattordici sono già finiti sotto scóa e altri ci finiranno con l'accusa di essersene fregati delle norme anti-Covid e di aver manifestato senza la liberatoria di un timbro, nonché sediziosamente. Li aspettano una multa severa e una denuncia penale. Come movimento gli va male anche sul fronte della partecipazione, visto e considerato che alle più recenti manifestazioni in altre città, erano quattro gatti e nessuna volpe. La libertà è un bene supremo ma quella che invocano è solo la libertà loro, quella di fare il cacchio che gli pare, cioè di non porgere il braccino al vaccino, per ideologia o comodacci propri, mettendo nelle pétole il resto della popolazione, la stragrande maggioranza, per la quale la libertà è anche quella di non beccarsi il Covid da quelli che ne negano l'esistenza o si oppongono al pass verde che considerano uno strumento nazista o stalinista. A settembre vogliamo che i nostri figli e nipoti tornino a scuola, in aula e sui banchi fissi (velo pietoso su quelli a rotelle usciti dalla rozza fantasia della ministra grillina Azzolina e che ci sono costati vagonate di milioni). Ma non si sconfigge il virus e non si spedisce sul granàr la Dad se prima non si priva del megafono l'insulsa propaganda dei No Vax. Che saranno sì quattro gatti ma sono sufficienti per disturbare le menti di quelli che, titubanti o del tutto ignoranti, nella ricerca di un alibi per non farsi il vaccino, ci credono. «Qualche òlta no te scrivi da Olga» mi fa il mio Gino. È vero che quando m'incacchio cambio registro ma son sempre mi, la cittadina qualunque che la ghe dise pan al pan e sgaùie a le sgaùie.

Silvino Gonzato

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