Prima la salute? No, prima le isole

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Nella gerarchia delle priorità - scrive la Olga - la salute retrocede al secondo posto. Al primo balzano le isole. Ma cos'è questa storia? Che cavolo c'entrano le isole? C'entrano. Scimmiottando la Grecia, il nostro governo, su pressione dei sindaci, avrebbe intenzione di vaccinare tutti gli abitanti delle piccole isole del Tirreno, quasi tutte al Sud, per renderle Covid free e rilanciarne quindi il turismo. In cima alla lista ci sono Ischia, Capri, Procida, le Eolie e le Egadi. Il generale Figliuolo intenderebbe dare avvio alle vaccinazioni già a fine mese. Zaia sta ostiando in trevigiano: perché le isole del Sud e non le spiagge venete? Su qualche cavalcavia si legge ancora l'ormai antico, sbiadito e generico ma perentorio motto "Prima i veneti". Era stato coniato molto prima del Covid ma da queste parti è rimasto nella mentalità di molti. E adesso quel "Prima le isole" per ridare fiato all'economia turistica può dare sui nervi, non solo ai più intransigenti. Tanto più che è difficile dimenticare la polemica che ha fatto seguito a una delle tante sgangherate sortite del presidente della Campania, De Luca, secondo cui Jesolo è una "pozzanghera" da evitare. Siccome non abbondiamo di vaccini, è presumibile che quelli che potrebbero essere usati per immunizzare tutti gli abitanti delle isole verrebbero sottratti a chi, nel resto del Paese, ne avrebbe diritto per età anagrafica e per patologie. In ogni caso, pare che al governo interessi solo il turismo delle isole, che sono una manciata, e in parte solo per le tasche dei ricchi, mentre la Grecia, che prenderemmo a modello, ne conta migliaia, anche se solo 63, quelle più attraenti, rientrano nel piano di vaccinazioni a tappeto. C'è anche da dire che in Grecia il turismo si concentra soprattutto sulle isole mentre le spiagge del Veneto calamitano 32 milioni di vacanzieri. L'Italia delle disuguaglianze e dei favoritismi non si smentisce mai e questo stramaledetto Covid non ha fatto che amplificare le une e gli altri. Mentre gli altri Paesi europei, in vista dell'estate, stilano piani intelligenti per rilanciare l'economia turistica, noi continuiamo a fornire prove di non volere uscire dal club dei nani, di essere capaci solo di combinare pastrocchi. •

Silvino Gonzato

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