Perché Capri sì e Murano no?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

L'omologo e amico venessiàn del ragionier Dolimàn, el ragionier Dolimón - scrive la Olga - protesta contro la decisione del generale Buon Figliuolo di vaccinare a tappeto, per ragioni turistiche, le piccole isole del Sud lasciando fuori quelle della Laguna. Lo fa a titolo personale ma anche a nome del bareto di Rialto, «L'Osèo straco», di cui è storico avventore. I due ragionieri si scrivono, si telefonano e qualche volta si vedono. L'altro giorno si sono visti in un'osteria, «La rama fiàpa», a metà strada, al confine tra le province di Vicenza e Padova. El Dolimón aveva urgenza di rendere partecipe el Dolimàn della sua protesta e delle ragioni che l'hanno generata. «La xe 'na porcarìa - ha esordito el Dolimón - che i vacina Capri, Filicudi, Stromboli, Lipari e i lassa fora Murano, Burano, Malamocco, Mazzorbo, Pellestrina e le altre nostre isole». El Dolimàn ha convenuto con l'omologo e ha aggiunto: «Tanto più che a Murano i fa i véri e a Burano i merleti e che i turisti i vien da tuto el mondo par crompàr i véri e i merleti». «Da tuto el mondo? De più. I vien anca da la Svissera». El Dolimón ha tirato fuori dalla borsa da ragioniere un foglio protocollo zeppo di firme - erano quelle degli avventori del «L'Osèo straco» - e ha invitato el Dolimàn ad aggiungervi la sua. «Prima lézo quel che te ghè scrito sora» ha detto el Dolimàn. C'era scritto che il generale Buon Figliolo e la «ghènga» che ci governa vogliono rilanciare il turismo al Sud, compreso quello ricco di Capri, fregandosene del Nord. E che la raccolta di firme era finalizzata a spingere la Repubblica Serenissima a dichiarare una guerra marinara «per rimettere le cose a posto». El ragionier Dolimàn, avendo reputato eccessivo e precipitoso dichiarare una guerra per una, pur antipatica, discriminazione turistica, ha detto che avrebbe firmato se fosse stato tolto ogni riferimento bellico, tanto più che Venezia dispone solo di una flotta di vaporetti. «Ma come! - si è meravigliato el Dolimón - xe la roba più importante». Non volendo el Dolimàn intendere ragioni, l'omologo ha tentato una mediazione: «Va ben se invese de guèra ghe meto scaramucia?». E el Dolimàn, pur poco convinto, ha firmato. .

Silvino Gonzato

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