Modello di moderazione i cartelli No Grin sui ponti

La Posta della Olga
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Fino a che la buttano in burla, in paiassàda - scrive la Olga - non c'è da preoccuparsi né da stupirsi. Fino a che la protesta contro il Grin Pass si traduce in una questione cartacea di cartelli di divieto di accesso ai ponti a chi non è in possesso del quadratino incasinato con i dati della vaccinazione, ci si può fare sopra 'na sganassada. Vuol dire che l'aria che spira dal Monte Baldo continua a produrre i suoi effetti simpaticamente balzani sulla mente dei veronesi, il che, a volte, li rende spiritosi, come le sirése sotto spirito. Ne abbiamo fatte di peggio in fatto di mattane. Si dice che a San Michél un burlone abbia rubato il cavallo a Napoleone per farne 'na pastissada. Secondo una versione più ardita, il cavallo glielo avrebbe sfilato da sotto il sedere, senza che il generale quasi se ne accorgesse. E allora il nostro sindaco, a proposito dei manifesti, dopo aver dichiarato che il contenuto è falso, cosa che avevamo capito tutti prima che aprisse bocca, avrebbe potuto fare elegantemente a meno di minacciare ritorsioni. Si è trattato di un pesce d'aprile ottobrino, tanto più architettato in clima di carnevale posticipato, considerato che el Bacanàl del Gnoco, causa epidemia, è stato spostato alla fine di questo mese. Sarebbe bastato archiviare la beffa con un sorriso o, se proprio, ricordare agli ignoti autori che hanno evaso la tassa sulle pubbliche affissioni. Ieri avrebbe dovuto essere il giorno della protesta violenta e sfascista, e invece siamo qui a parlare fortunatamente di ponti. In altre città qualcosa c'è stato ma niente di paragonabile alla follia di sabato scorso a Roma. Il mio Gino mi dice che a Trieste i No Grin hanno bloccato simbolicamente il porto ma che i gabbiani neanche se ne sono accorti. «Te ricòrdito i gabiani de Trieste dove sémo andà in gita col Dopolavoro Disoccupati?». Non ricordo i gabbiani di Trieste né mi sforzo di ricordarli perché sono assorta in altri pensieri. Dal garbùio del Grin Pass no se ghe ne vien fora. Draghi el tira drito, le piazze si riempiranno ancora e ci saranno ancora dei delinquenti che si infileranno nei cortei per combinare spegàssi. I contestatori veronesi, almeno per ora, con le loro burle sono un modello di moderazione.

Silvino Gonzato