Ma la protesta in piazza non è stata solo dei No Vax

La Posta della Olga
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C’era anche il professor Scalcagnato - scrive la Olga - tra i manifestanti di sabato pomeriggio contro il Grin Pass, la «dittatura sanitaria» e il nuovo "Olocausto" o in semplice parata folcloristica cui immancabilmente aderisce chi condivide tutte le idee e tutti i pretesti pur di scendere in piazza, informandosi però responsabilmente prima su quale sia l'oggetto di turno delle rimostranze. Pur vaccinato, e pur non condividendo gli slogan dei cartonati, parecchi dei quali a sandwich, e i paragoni acrobaticamente e orribilmente vaneggianti, il professor Scalcagnato protestava contro quella parte del suo cervello che non avrebbe mai voluto vaccinarsi se non vi fosse stato costretto dalle evidenze e dalle minacce di esclusione dalla sua osteria preferita. Non portava alcun cartello ma solo le sue due facce da Giano Bifronte, come si è definito raccontandomi la sua agitata e sofferta esperienza. C'era di tutto in quel corteo chiassoso che ha sfilato per le vie del centro sfidando impavido il divieto di assembramento. Era una sorta di insalata nizzarda: c'erano i No Vax per ideologia, i Boh Vax (che ce ne frega del Covid?), i Mah Vax (nel dubbio, mi ci accodo anch'io), i complottisti, i teorici delle scie chimiche, i negazionisti dello sbarco lunare, le integraliste del femminismo, i destri e i sinistri, i populisti e i palinfranchisti. Ma, bisogna dirlo perché questa è l'unica cosa seria, c'erano anche quelli che, pur non seguendo deliranti dottrine e avendo attività già fortemente danneggiate dai decreti anti Covid, temono che il Grin Pass sia un'ulteriore legnata. E con loro c'erano i disorientati, gli storditi da una comunicazione caotica e schizofrenica, politicamente di parte, volutamente allarmistica e terrorizzante per scopi di bottega intuibili, in cui è impossibile distinguere la verità dalla menzogna e dalla contraffazione. È questa Babilonia che ci ha portato a non credere più a niente e a nessuno. L'unica evidenza (quella che ha convinto lo Scalcagnato) è che i contagi risalgono (o è una balla anche questa?) e che in terapia intensiva finiscono solo i non vaccinati, e che non è negando il virus o facendogli spallucce o paragonandoci agli ebrei della Shoah, che lo si combatte per arrivare un giorno, dopo un percorso doloroso, a essere veramente liberi.

Silvino Gonzato

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