Le formiche e le cicale Zaia svela il suo segreto

La Posta della Olga
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Se il Veneto è primo in Italia per numero di dosi inoculate, come ha confermato ieri il generale Figliuolo in visita ai centri vaccinali della regione - scrive la Olga - lo si deve anche a una pratica miracolosa tecnicamente simile a quella cui, quando era necessario, ricorreva don Gelmo, curato di una parrocchia della periferia veronese. Don Gelmo, prete di vasta circonferenza, quando le particole non bastavano per tutti i fedeli che si accostavano all'altare per la comunione, le spezzava e le sminuzzava a seconda del fabbisogno. Non tutti i fedeli erano contenti perché una porzione, a volte una fregola, di particola, secondo loro, sminuiva proporzionalmente il significato spirituale della funzione eucaristica ma don Gelmo li rassicurava dicendo che alla Mensa del Signore non occorreva abbuffarsi per sentirsi sazi. Non credo che Zaia abbia conosciuto don Gelmo ma, nel rivelare la moltiplicazione delle dosi di vaccino, ricavandone sette, invece che sei, dallo stesso flacone, mi ha ricordato il vecchio curato cui mi sembra di poterlo accostare senza far torto all'uno e all'altro. Zaia non ha parlato di miracolo, ma nemmeno lo sminuzzamento delle particole lo era: ha solo svelato, come dice lui, un "segreto" dovuto all'"ingegno veneto" che riesce a non sprecare una goccia del vaccino allargando così la platea dei beneficiari. Anche qui ci sarà chi pensa di essere stato bidonato, di aver ricevuto una dose inferiore a quella che gli sarebbe spettata e quindi non sufficiente a immunizzarlo. E Zaia, diversamente da don Gelmo, non potrà fare il discorsetto sulla Mensa del Signore. Non resta che fidarsi, sforzo non indifferente perché il gregge del governatore è diverso da quello di don Gelmo che inseguiva la salvezza eterna, mentre il suo anela, nell'immediato, all'immunità dal virus. Ma qui, nella capacità di moltiplicare le dosi, non spandendo 'na góssa, salta fuori l'antica anima del Veneto contadino che ottiene il massimo dal minimo, che sfrutta appieno quello che ha a disposizione e se lo fa bastare. Siamo orgogliosamente formiche in un'Italia di sventate cicale: questo in pratica ha voluto dimostrare Zaia svelando un segreto che però avrebbe dovuto restare un segreto. .

Silvino Gonzato

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