La Rumbada e la Deltiota. Il caos delle varianti

La Posta della Olga
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La faccenda è tragica - scrive la Olga - ma mi viene da scherzarci sopra, tanto per sdrammatizzare, se no qua finémo tuti a San Giacomo. Sdrammatizzare, come dice il mio vocabolario di italiano vinto con i punti dei dadi Knorr, il "Tregatti-Moréciola", non vuol dire minimizzare, e, infatti, non minimizzo. Se non sbaglio, al momento potremmo ammalarci di Delta o di Flurona o di Omicron o di Deltacron, che è la sintesi tra Omicron e Delta, o di Lambda, che in casa chiamiamo Lambada, di cui però non si parla più, per cui mi viene da pensare che si sia fusa con un'altra, magari con la Rumba dando vita a un mostro danzante che potrebbe chiamarsi Rumbada. Le varianti sono una trentina, ma non è detto che passino tutte da qui. Ognuna ha un nome di lettera dell'alfabeto greco ma, aggregandosi a un'altra variante o sottovariante, potrebbe assumerne un altro più o meno complesso come Gambeta, sintesi di Gamma e Beta (entrambe non sono ancora arrivate ma destano preoccupazione in seno alla Comunità scientifica). Le mutazioni Eta, Iota, Kappa sono allo studio. Vuol dire che potremmo avere a che fare anche con loro. Dall'incrocio tra Eta e Beta potrebbe nascere Eta Beta, personaggio dei fumetti di Walt Disney, la Kappa e la Iota potrebbero sintetizzarsi in Kappiota. La Delta e la Iota insieme potrebbe diventare Deltiota. Spero di sbagliarmi ma se dovessimo andare a sbattere contro tutte queste varianti, sarebbe davvero un bel casino. Potrebbe poi esserci chi si becca insieme la Eta Beta e la Rumbada, la Gambeta e la Deltiota ma con i sintomi della Kappiotta. Insomma, non ne verremmo più fuori. Mi immagino di sentire la Miranda che al telefono mi dice di avere la Flumbada. «Cossa èla? 'Na roba nova?» le domando. «El me l'à dito el dotór. Gò l'influènsa e, anca se gò i ossi róti e me sgóssa el naso, sèito a balàr i latini-americani, me tira la gamba e mi ghe vago drio, no posso fàrghene de manco». «L'è la Flumbada» el m'à dito el dotòr dopo che gò contà i sintomi - E so marì bàlelo con éla?». «No, no l'è bon da balàr, l'è un pal de la luce». «Alora la se ne cata 'n altro parché la guarisse prima se la bala in copia». Se sto raccontando monade, è per tirarmi un po' su de susta.

Silvino Gonzato