Zaia ha
trionfato anche
grazie ai óvi

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Secondo il politologo Scoatìn dell'università di Cavaión che ha fatto l'analisi del voto al bareto - scrive la Olga - Zaia ha trionfato anche grazie ai óvi che gli ha spedito un bambino. E soprattutto alla geniale idea di trasformarli in pulcini in diretta televisiva, grazie all'acquisizione di una incubatrice. Milioni di veneti si sono sintonizzati sul suo tòlk sció (che ha surclassato per ascolti il “Rischiatutto“ di Mike Bongiorno) anche per vedere nascere i pulcini delle tre galline di Damiano, il bambino donatore con una commovente storia di coccodè alle spalle. «Sì, l'ò votà par i óvi» ha confermato el Bepi Salarina, un avventore che ha mollato il Pd criticando il segretario Zingaretti che, al contrario, non ha avuto il coraggio di mostrarli. «E anca par l'óvo de Pasqua» si è intromesso el transfuga grillino Fufa Michelasso alludendo al gigantesco monumento di cioccolato che Zaia ha messo all'asta per raccogliere fondi per l'emergenza. «E anca parché el gà fato i auguri a me nona Gilda che l'à compìo sento ani» ha gridato da in fondo alla sala el Teo Sarsàcolo. Nella trasmissione di Zaia, lunga ben 130 puntate, quasi come quelle di “Dallas“, sono mancate - come ha sottolineato ancora el politologo Scoatìn - le dediche musicali come è in uso in certi programmi radiofonici, ma non si poteva fare tutto: cartelli sull'andamento del Covid, óvi, disegni dei bambini, risposte alle domande della gente e dei giornalisti in sala, foto di deprecabili assembramenti, divertenti battute in dialetto veneto, elogi ai giovani «da additare come esempio» e cazziate agli anziani della movida. «Avarìa tanto volù - ha detto el pompiér Metifógo - che el dedicasse a me moièr “Il barattolo“ di Gianni Meccia. Tutti, comunque, hanno convenuto come ha fatto il sindaco Sboarina, che Zaia è «un grande presidente», come Cesare è stato un grande Giulio e Carlo Magno un grande Magno. El professor Scoatìn ha però messo in dubbio che Zaia resti fino a fine mandato perché alle prossime elezioni legislative andrà al governo, sempreché, visto il suo successo di pubblico, non scelga la strada dell'intrattenimento televisivo. Disappunto della totalità degli avventori, compresi i grillini convertiti ai pulcini e alle caponare: «Luca, resta con noi!». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato