Ore di punta e ore di tacco

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Anche el bareto e la Trattoria dai Onti - scrive la Olga - stanno soffrendo la chiusura alle 18 imposta dal governo. Al bareto alle 18 scoccava l'ora di punta (ora di pinta per chi ordinava una birra) mentre alla Trattoria dai Onti era un'ora di tacco, nel senso che non c'erano clienti ma ci si preparava ad accoglierli per la cena. L'Oreste, il titolare del bareto, ha tentato di anticipare gli apertivi alle 17 ma senza fortuna nonostante avesse annunciato che sarebbero stati serviti dalla Beresina in topless: gli avventori hanno i loro bioritmi e non si può riprogrammarli da un giorno all'altro, nemmeno con le lusinghe. Personalmente, pur non frequentando el bareto, ne patisco la chiusura anticipata perché così il mio Gino ce l'ho attaccato alle còtole tutta la sera. La Onta mi dice che tanto valeva far chiudere ristoranti e trattorie alle 14, subito dopo che i suoi pochi clienti, attualmente solo tre muratori e un capomastro, hanno finito di pranzare. E infatti «Mi, alle dó e un quatro, apena ò sparecià - aggiunge - sèro su tuto e me grato la pansa fin che vièn l'ora de andàr in lèto. Me marì, invese, el va a far i fumogeni in piassa Erbe col Pino, quel che el g'à la Tratoria ai Rùzeni, e el me torna co' la sbòssega. El dovarìa tegnér conto che el dotór el g'à proibìo i fumogeni ma el g'à la testa come quela de un musso». Con le chiusure anticipate di bar e ristoranti ci sménano anche i fornitori: i pistóri, i pasticceri, i becàri, quelli che portano il vino e quelli che portano l'acqua. La Onta mi dice che sono in crisi anche le fabbriche di stuzzicadenti, specie quella del Piòpa che li faceva su misura. «Sensa de noaltri - mi fa - va a ramengo l'economia e anca i sonadóri iè messi mal. Penso all'Adelino che tute le sere el vegnéa a sonàr la fisarmonica e pó el girava col capèl par tiràr su un franco». Mi racconta anche che, essendo consentito agli alberghi di servire la cena solo per gli ospiti, la Rosetta, che ha la pensione "Alla Bavesèla", ha messo in giro la voce che registrerà gratis come ospiti tutti quelli che andranno a cena da lei e così, grazie ai finti pernottamenti, sbarcherà il lunario. «'Na bèla furbada» commento. «Se se ràngia come se pól - mi fa la Onta - Quando l'àqua la tóca el cul se impara a noàr». •

Silvino Gonzato