Lockdàun prima
e dopo. Salve
le feste di Natale

La Posta della Olga
La Posta della Olga

El ragionier Dolimàn - scrive la Olga - sostiene che, come non hanno rinunciato alle vacanze estive, i signori del Governo e del Parlamento, non si priveranno nemmeno delle feste natalizie e che, quindi, per quel periodo non ci sarà lockdàun. Ci sarà magari prima e dopo, ma nel mezzo tutti avremo, di conseguenza, il nostro Astro del ciel e il nostro pandoro senza limitazioni e condizionamenti. Se avessero abdicato alla tintarella sullo yòct e avessero detto «Noi ce ne stiamo a casa e al massimo immergiamo le nostre onorevoli sate nel fosso più vicino» forse avrebbero dato il buon esempio e anche il popolo bue si sarebbe adeguato, cioè non avrebbe imbugato le spiagge, sarebbero saltate movide e post-movide e adesso i contagi sarebbero contenuti, ma è inutile piangere sul doposole versato. Questo ha detto el ragionier Dolimàn e adesso viviamo tutti alla giornata e, visto che le giornate iè curte, andémo anca in lèto presto, evitando di ascoltare i telegiornali che ci mettono ansia. La Elide, cui ho riferito el ragionier-pensiero, mi chiede se non sia il caso di fare gli acquisti natalizi subito dopo i Morti. Le rispondo che, in previsione del lockdàun, non sarebbe una brutta idea. «Crompémo i codeghìni e i metémo in frìzer, anca se, visto come la buta, no l'è dito che i salumifici no i se méta a far dei codeghìni a lónga scadènsa, come el mandolato, e alora se pól tegnérli fora» le dico. «Magari - mi fa le Elide - invese del lockdàun i ne méte el coprifógo da le óndese de sera a le sìnque de matina come ià fato a Milàn, così el virus, girando par le strade deserte e no trovando nissùn, el va a sbàtar contro i cantóni e el se cópa». Senza saperlo, la Elide fa sua la teoria di un celebre virologo che, intervistato in televisione, ha detto in pratica la stessa cosa ma con un linguaggio un fiatìn più scientifico, subito però contraddetto da un altrettanto illustre collega il quale, dopo averlo insultato («Te ne intendi solo di rane), ha detto che il virus, approfittando del coprifuoco, di notte el se spónsa e el ciàpa fià, per cui gli si fa un piacere togliendo la gente dalle strade. «Te podaréssi far la virologa» dico alla Elide per darle soddisfazione. «Se gavésse tempo - mi risponde - lo farìa volentieri ma, come el dise el me Remigio, no son teleigenica». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato