LA POSTA DELLA OLGA

L’èppi àuar «impunito» ci
rispedirà nelle catacombe

La Posta della Olga
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Per colpa di qualche decina di deficienti - scrive la Olga - rischiamo di essere rispediti nelle catacombe. Nonostante gli appelli alla prudenza e al rispetto delle regole, non appena si sono riaperte le gabbie, i patiti della movida e dell'èppi àuar si sono scatenati, soprattutto in piazza Erbe ma anche in via Ponte Nuovo e in corso Milano. Mi aspettavo che a far bàito fossero quelle bande de vèci e dei veciòti che in un primo tempo il governo voleva tenere ancora sotto cadenasso perché ritenuti un pericolo pubblico, ma vedo dalle foto su L'Arena che sono tutti giovanotti e giovanotte di belle speranze. Tutti accalcati come se niente fosse, come se la nostra città non fosse la peggiore del Veneto per numero di contagiati e di morti. Alè, chi se ne frega. Tutti con la mascherina calata a bavaról. «Sì - mi dice il mio Gino - ma par béar bisogna tiràrla zó parché al bareto émo fato le prove par védar se se pol béar co' la mascarina su la boca e no gh'é riussìo gnanca el Marzemino Busalitri che l'è el più forte nel risucchio». Gli rispondo che sono d'accordo che bisogna tirarla zò, ma che dopo ogni sgorlòn bisogna tirarla su e non mettersi a ciacolàr in libertà spuàndo gosséte de saliva a destra e a manca. Per di più quelli dell'èppi àuar si fanno durare lo spritz oltre la durata dell'àuar e si trastullano col bicér in man in mezzo alla calca. Ma se sono vietati gli assembramenti perché questi si possono assembrare impunemente e riportarci magari ai cadenassi? Se la Gelmina (quarant'ani par gamba) è stata multata perché si è assembrata con la Flora (setantasié carnevài), perché i movidari devono farla franca? Le regole ci sono ma non valgono per tutti. «Ma lassa star - mi fa la Elide - Grassie a la movida la cità la sta ressussitando». Sì, dico io e grazie anche a quei spavaldi bauchi che vanno su e giù per via Mazzini in bici o in monopattino, senza che nessuno li fermi. La Elide mi dice di aver saputo per vie traverse che fa parte tutto di un piano de resuressión che comprende anche la concessione di plateatici chilometrici perfino al boia da cani, basta che el faga domanda orale a un ufficio qualsiasi del Comune. O a uno qualsiasi degli uscieri, el primo che el cata. •

Silvino Gonzato