Il virus, la tombola e la dentiera dell’Amalia

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Trovo in giro tanta gente - scrive la Olga - che mi dice: «Ma come si fa a vivere così?». È la domanda che mi pongo anch'io. A guastarci l'esistenza non è solo questo schifoso virus che ha ripreso vigore ma anche e soprattutto il renderci conto che chi dovrebbe guidarci verso l'uscita da questo inferno procede a tentoni, come nel gioco della mosca cieca. Non c'è un ministro che sia d'accordo con l'altro, non c'è virologo che non insulti il collega colpevole di contar balle, non c'è presidente di Regione che sia in sintonia col governo, non c'è decreto che non sia frutto di mediazione e compromessi, come se sulla salute si potesse negoziare. Basti pensare che al tetto degli invitati alle festicciole in casa, non più di 6, si è arrivati scontandone 2 al ministro della Salute Speranza che aveva fissato il limite a 8 e, per di più, aveva invitato alla delazione il vicinato nel caso in cui il numero fosse stato superato. L'8 a tombola significa culo. Questione di cabala più che di evidenza scientifica, visto che culo è sinonimo di fortuna. Tutto questo annaspare e prendere decisioni alla va te ciava, come direbbe il mio Gino, non può che disorientarci e scoraggiarci. Ci terrorizza il pensiero che il pressappochismo di chi dovrebbe impartirci direttive precise e unanimi invece di giocare al bingo, possa sfociare in un nuovo lockdàun che ci farebbe più male del virus. Intanto noi (intendo le persone responsabili) facciamo il nostro dovere illudendoci che possa bastare. Portiamo la mascherina e non ci intruppiamo. «Sto andando dal dentierista a farme cambiàr la dentiera - mi dice la Amalia - parché quela che gò la spùa. Pur mantegnéndo le distànse al ristorante, quando parlo spùo nei piati e nei bicéri dei altri». La Amalia è una persona prudente coscienziosa. Tra i tanti bonus governativi (el Vacamòra ha riparato la caponara coi schei dello Stato) non ce n'è uno sulle dentiere che spùa e quindi la Amalia ha dovuto fare musìna per pagare il dentierista. Viviamo male. Le code per fare i tamponi, le code alle poste (ma il virus qui c'entra e non c'entra), la vista dei cantieri per la filovia che nessuno ha ancora rimosso (qui il virus è di un altro tipo) sono tutte cose che ci intristiscono. Non ci resta che sperare nella fortuna, nell'8, nel culo, insomma. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato