LA POSTA DELLA OLGA

È un assist al Covid el botón
dei cassonetti “intelligenti“

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Un dirigente dell'Amia, forse nostalgico di Mao - scrive la Olga - all'inizio dall'anno, presentando, assieme al sindaco, all'assessore alle sgaùie e compagnia bella, i nuovi cassonetti ad accesso controllato o smart o intelligenti che stavano per essere installati in due quartieri, aveva definito il loro avvento come “una rivoluzione culturale“. La rivoluzione di Mao non riguardava le sgaùie ma il mio Gino è andato comunque a consultare l'enciclopedia che avevamo vinto con i dadi Knorr. All'epoca di quel trionfale giorno in cui la città, per prima in Italia - come è stato detto - introduceva la strabiliante novità, non c'era ancora il Covid e se c'era dormiva. Ora che c'è e continua a scalpitare, c'è chi guarda i cassonetti-jukebox, in cui la tesserina o l'app sostituiscono il soldino, con molta diffidenza e un certo disgusto. Perché se i cassonetti di prima si aprivano solo col pedale mentre le mani toccavano esclusivamente il sacco che ci si accingeva a buttarci dentro, adesso, come operazione preliminare, si deve macàr un botón su cui mettono le sate tutti, a meno che, per evitare rogne, non si usino ogni volta guanti usa e getta o non ci si porti dietro il bottiglione di amuchina. Si spiega così perché parecchi - a parte i lazzaroni che lo fanno a prescindere - preferiscano caricarsi in macchina le sgaùie e andarle e gettare nei vecchi cassonetti passatisti (cioè non rivoluzionari) delle zone confinanti non ancora evolute. «No vói mia ciapàrme el Corona par i sióri de l'Amia e del Comune» mi dice la Lella che abita in uno dei due quartieri fortunati. E così ogni sera, col suo sacchetto di sgaùie nel baule della Golf, parte per una destinazione fuori dal cerchio dei cassonetti intelligenti che proprio intelligenti del tutto non sono perché capita che magari quello più vicino a casa non voglia saperne di aprirsi e neanche quello un po' più in là, costringendo il povero utente a strapegàrsi dietro i sacchetti spussolenti finché, come Alì Babà, alla formula magica “Apriti sesamo!“ non ne trova uno che spalanchi la bocca. Ecco, per evitare de macàr el botón, la rivoluzionaria Amia potrebbe fornire a ogni utente una miracolosa parola d'ordine. •

Silvino Gonzato