Il virus sconvolge la città ma ricominceremo da Dante

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Questo stramaledetto virus - scrive la Olga - sta sconvolgendo la fisionomia della città. Parecchi dei piccoli negozi che facevano parte della nostra scacchiera affettiva, come la merceria all'angolo o quello del corniciaio o quello delle batarìe voluttuarie che non servono a niente se non a sollevarci un po' il morale quando ci va sotto i calcagni, sfibrati dalle chiusure tiramolla imposte dai decreti del governo, hanno chiuso per sempre. Ogni volta che io e il mio Gino vediamo una saracinesca giù in orari in cui dovrebbe essere su, ci facciamo delle domande, sempre le stesse: che el parón (o la paróna) l'àbia serà parché el s'à ciapà el virus o parché l'è andà in balón par via dei decreti? Nella maggior dei casi l'è andà in balón. El destrìga delle boteghéte, soprattutto del centro, era cominciato ben prima del Covid per colpa degli affitti vergognosi e della concorrenza dei centri commerciali, ma da dieci mesi in qua il Covid sta buttando giù anche quello che era rimasto su. Alle macerie si aggiungono macerie, ai pianti altri pianti. Baretti e ristoranti, ridotti alla carità dalle chiusure, stanno sparendo uno dietro l'altro. L’Oreste del nostro bareto, disperato, sta sparando gingerini e tartine dalla finestra. È l’unica protesta che si sente di mettere in atto dopo che a Verona Confcommercio e Confesercenti hanno preso le distanze dai disobbedienti che in alcune parti d'Italia apriranno oggi bar e ristoranti impipandosene dei divieti. Ma, pur fra tante disgrazie, bisogna sugàrse i òci e guardare avanti perché la vita continua. In questo senso ci dovrebbe essere di esempio il sindaco il quale ha annunciato che il mese prossimo, nell'ambito delle celebrazioni dantesche, cominceranno i lavori di restauro della statua del sommo poeta in piazza Dei Signori. È lì dal 1865 e nessuno si è mai sognato di passarci sopra 'na strasséta. Dopo aver visto il sindaco fotografato con alcuni suoi assessori davanti al monumento mentre dà notizia dell'avvio delle operazioni di pulizia, mi ha telefonato la Elide annunciandomi che domani, per dare una svolta alla sua vita depressa dal virus, si farà fotografare mentre sbatterà i tappeti sul pontesèl. «E mi - le ho detto - me farò un selfi fin che nèto el frigo». •

Silvino Gonzato