Il reverendo No Vax e le pegoréte smarrite

La Posta della Olga
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Ho chiesto al mio parroco, don Addolorato, scrive la Olga: «Ma lei, reverendo, il vaccino lo ha fatto o no?». «Pensi all'anima sua, sorella» mi ha risposto. «Vuoi vedere che è un prete No Vax?» mi sono detta. Il sospetto l’ho sempre avuto perché nelle sue prediche non invita mai il gregge dei fedeli a incamminarsi verso i centri vaccinali, ma le infarcisce solo di Maddalene pentite, di pegoréte smarrite, di sepolcri imbiancati e di solleciti a rimpinguare le elemosine che non bastano neanche per le candele. Non avendo mai parlato del Vax, non ha parlato neanche dei No Vax e del Grin Pass né però ha mai fatto propaganda negando il virus né, imitando quei tre preti di Bergamo, ha promosso collette per pagare il tampone a chi, per andare a lavorare, è obbligato a farlo. Di preti contrari al vaccino non sembra ce ne siano tanti, ma il Papa, invitando i fedeli e i non fedeli a immunizzarsi «perché è un atto d'amore verso se stessi e gli altri», ha rivelato che tra i riottosi ci sono anche dei cardinali, cosa che ha stupito molto il mio Gino che i cardinali li tiene in grande considerazione, tanto che quando era piccolo e gli chiedevano cosa avrebbe voluto fare da grande, rispondeva: «El cardinàl co' la papalina rossa». Uno dei cardinaloni, l’americano Burke, che non ha accolto l'invito del Papa, ha preferito il respiratore alla punturina. Il «teologo» Paolo Brosio, quello che stravede per Medjugorje, sostiene che il vaccino non è un dogma della Chiesa e che, quindi, i preti possono fare quello che vogliono. E magari comportarsi come quel prete il quale sostiene che nel vaccino c'è Satana. Mi piacerebbe sapere chi l’ha fatto prete. Non so quanti sacerdoti della nostra Diocesi siano No Vax ma che ce ne siano non c’è alcun dubbio sennò il nostro vescovo non avrebbe mandato una lettera a tutte le canoniche. Un prete che non si vaccina, dopo i tanti funerali di morti per Covid, è un autolesionista oltre che un pessimo esempio per i parrocchiani. Vorrei dirglielo a Don Addolorato e gli vorrei anche dire che non può celebrare la messa. Ma so già cosa mi direbbe: «La pensa a la so anima, Olga».