I telegiornali ci terrorizzano. Ridateci Willy il Coyote

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Dire che siamo disorientati - scrive la Olga - è dire poco. I vaccini arrivano a singhiozzo e nei confronti di uno di questi c'è una crescente diffidenza. Germania e Olanda l'hanno sospeso. La somministrazione va a rilento, tanto che siamo tra gli ultimi in Europa per numero di vaccinati e non è colpa delle Ulss, tra cui le nostre che hanno messo in campo tutte le loro forze. Se le fiale non arrivano c'è poco da fare. «Se avessi i vaccini, io in un mese e mezzo vaccino tutti» dice Zaia. Non credo che sia una guasconata. La macchina funziona ma manca il carburante. Ed è questo che bisogna capire: negli altri Paesi i vaccini arrivano, da noi no. E non è bastato affidare a un generale l'incarico di commissario straordinario per l'emergenza per risolvere il problema. E così continuiamo a vivere nella paura e nell'incertezza sperando nei prossimi mesi, nell'estate in cui forse l'incubo si dissolverà o si attenuerà. Abbiamo perso un Natale e due Pasque, da più di un anno siamo privati della normalità, viviamo nella costante preoccupazione di ammalarci e cerchiamo di guardare avanti nella certezza che tutto questo finirà, ma quando? Delle previsioni degli esperti non ci fidiamo più perché ci dicono tutto e il contrario di tutto. Io e il mio Gino non guardiamo più i telegiornali. Ci terrorizzano. Appena è ora di telegiornale io giro e mi sintonizzo su un canale di shopping onlàin. Non compro niente ma so che lì non si parla di virus. Il mio Gino è amante dei film western ma non fanno più neanche quelli. Come se non fossimo già abbastanza spaventati, ci propinano film horror: è quello che ci vuole per passare una notte tranquilla. Non ci sono più neanche i cartoni animati di Paperino o di Willy il Coyote, solo orrendi cartoni giapponesi. Ci ridurremo a passare le serate guardando il frigo. La mia amica Elide è più spaventata di me, ma a Pasquetta, infrangendo il divieto, è andata a fare picnic col suo Remigio autocertificando che andavano a far visita a una parente malata. Temendo perquisizioni, hanno nascosto le brisòle sotto il sedile. La gente è stufa ma bisogna portare pazienza. Ho trascorso Pasqua e Pasquetta alla finestra. «L'ho fatto» mi ha gridato la Giacinta. «Cosa?». «Il vaccino, l'ultimo che gh'era» mi fa. •

Silvino Gonzato