El Saonéta e la Lilly. L'amore in tempi di Covid

La Posta della Olga
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El Toni Saonéta - scrive la Olga - è un No Vax pacifico e riservato, non è né scettico né complottista, è solo contrario ai farmaci, a tutti i farmaci, si cura con le erbe come i cani e i gatti, trova sollievo ai reumatismi scrioltolàndose nel fién, annusa le boàsse per farsi passare il raffreddore, si stura con la ventosa per i lavandini e, quando ha il mal di testa, si fa impacchi di sterco di oca sulle tempie. Non ha alcun legame, tantomeno ideologico, con i No Vax che manifestano delirando nelle piazze, anzi li commisera. La moglie del Saonéta, la Lilly, è invece vaccinata e si è già prenotata per la terza dose. Ha la stessa indole mite del marito di cui rispetta la volontà di curarsi a modo suo, tanto che lo aiuta a sturarsi, ma cui raccomanda amorevolmente di rispettare le regole per non beccarsi il Covid, raccomandazione superflua poiché el Saonéta evita maniacalmente ogni situazione che lo possa esporre al contagio, talmente scrupoloso da disinfettare le manopole della bicicletta ogni volta che la inforca e da spruzzare con l'igienizzante i copertoni ogni volta che rientra. Ora però col Super Grin Pass, che potrebbe essere imposto già dalla prossima settimana, el Saonéta vedrà restringersi ulteriormente le proprie possibilità di movimento. Non bastando il tampone cui coscienziosamente si sottopone ogni due giorni, e non volendo che la moglie subisca le conseguenze della sua condizione di No Vax, la lascerà libera di andare a ballare con chi vuole (sono entrambi dei formidabili ballerini di tanghi e mazurke), di andare in pizzeria ogni sabato sera col Momi, che si è già proposto anche di farle da cavaliere al ballo, e di andare al cinema con l'Ettore, il suo vècio moroso rimasto scapolo. La Lilly ha ringraziato il marito per la sua affettuosa generosità e, anche se non le è stato richiesto, gli ha promesso che non rientrerà mai dopo le quattro di mattina e che se avrà bisogno di essere sturato con urgenza non dovrà fare altro che chiamarla al telefonino che lascerà sempre acceso. Ho commentato col mio Gino che questo è l'amore in tempi di Covid e lui mi ha risposto che, conoscendo sia el Momi che l'Ettore, el Saonéta farebbe meglio a vaccinarsi subito.

Silvino Gonzato