E nel pacchetto turistico è compreso il vaccino

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La Teresa Petarovna, l'ex ballerina russa del Bolsciòi moglie del Méscola, avventore del bareto - scrive la Olga - si è vaccinata a Mosca dopo aver comprato lo Sputnik V in un supermercato. Dice che presto lo regaleranno come gadget nelle edicole. Il ragionier Dolimàn, che non è ancora riuscito a vaccinarsi per carenza di fiale, sta pensando a organizzare un viaggio a Mosca col pulmino del bareto e ha chiesto al mio Gino se, nel caso, si assocerebbe. «Te porti anca to moiér» gli ha detto. Ma io non ho alcuna intenzione di andare fino in Russia per farmi vaccinare. Un altro del bareto, Ermes, detto Cicago perché ha avuto una pizzeria da quelle parti, ha detto, sempre al mio Gino, che sta valutando di andare a farsi il vaccino in America dove lo iniettano anche nelle farmacie, nei parcheggi e nei drive in: mentre guardi un film comodamente seduto in auto, metti fuori un braccio dal finestrino e passa un'infermiera a farti la puntura. Com'è che negli altri Paesi è tutto facile e qui vaccinarsi l'è 'na tribulassión? La Maria Tettona, che ha parenti a Belgrado, mi dice che basta andare a fare un viaggio da quelle parti e puoi scegliere il vaccino che vuoi tra un' ampia gamma. Sono molti i Paesi che, per risollevare il turismo, inseriscono il vaccino nel pacchetto della vacanza. Ho letto che in Cile il vaccino lo fanno anche nelle chiese e che alle Barbados, a partire da maggio, tutti i turisti saranno vaccinati all'arrivo in albergo o in spiaggia. Ho chiesto al mio Gino dove siano le Barbados e lui mi ha risposto che sono distanti. Anche Cuba vaccina i turisti ma con una fiala di produzione locale (a Cuba ci sono riusciti, noi ancora no). Alle Mauritius ti vaccinano sull'amaca ma solo se ci resti tre mesi. Idem a Dubai dove però basta essere amici di uno sceicco (chi non lo è?) per cavarsela in tre giorni. Sono però tutti luoghi irraggiungibili per me e il mio Gino che al massimo potremmo arrivare a Pegognaga. Il Veneto, per attirare i turisti, non può promettere i vaccini, che gli arrivano col contagocce, ma sta studiando, su esempio dell'Andalusia, un'assicurazione gratuita che coprirebbe le spese se qualche straniero si ammalasse di Covid. Chissà se basterà. Ho paura che la Serbia ci faccia le scarpe. •

Silvino Gonzato

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