E dopo la festa e i deliri arrivano i dubbi e i timori

La Posta della Olga
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Ci voleva, eccome se ci voleva - scrive la Olga - anzi no, non ci voleva, ma però se... Il «però se...» equivale a «se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola oppure una carrozza inglese coi passeri in bombetta o feluca piumata, per restare in tema con la legnata che i nostri camerieri hanno rifilato ai maggiordomi e ai minordomi d'oltremànega. Contenere il tananài esploso dopo la vittoria di Uèmbley sarebbe stato come tentare di scacciare un temporale con la paletta moschicida, impresa che riesce a pochi tra cui, forse, all’assessore Rando che sta cullando l'idea geniale di portare la Coppa a Verona senza che s’incacchino Ragusa o Capracotta o Porto Buffolé che ne avrebbero identico diritto. La festa, con le sue sfrenatezze, c'è stata ed era ineluttabile, com'era ineluttabile che, nonostante i tempi, non ci fosse un pizzico di giudizio. Le piazze di tutta Italia sono esplose, nel delirio non si è tenuto conto che, voglia o non voglia, dal punto di vista sanitario siamo ancora in quella condizione descritta dal nostro fresco cittadino onorario (al pari dell'ex calciatore Elkjaer) Dante in un canto dell'Inferno in cui i condannati sono immersi nella m... fino al collo e maledicono le onde che gliela fanno ingoiare. Di onde, anzi di cavalloni, tra domenica notte e ieri, ce ne sono state più che in un mare in tempesta e ora non vorremmo pagarne le conseguenze. Variante m... come causa e variante delta come effetto. L'Oms ne è certa e dice che le conseguenze si vedranno tra qualche dì. Insomma, per non correre rischi sarebbe stato meglio prenderle dagli inglesi e andare a letto col grugno lasciando le piazze vuote, custodite solo dai lampioni? A un tale codardo baratto col destino nessuno si sarebbe piegato. L'ondata di delta (a quelle di m... siamo abituati) ci sarà, ma, secondo il ministrello Speranza (avremmo voluto vederlo festeggiare, magari a pettino nudo tatuato, lui che è così triste e tapino), sarà sotto controllo. Al massimo si rischia qualche brufolo. Del tutto rassicurati, speriamo adesso che Ragusa, Porto Buffolé e Capracotta non s’incacchino se Rando riuscirà a portare la Coppa a Verona.

Silvino Gonzato

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