Complotto contro Verona a causa anche dei tulipani

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Fa bene l'assessorina Pippi Calzelunghe ad arrabbiarsi - scrive la Olga - e a contestare il dato statistico secondo cui Verona sarebbe all'undicesimo posto in Europa per morti da smog, le famigerate Pm 10. Bocciata al concorso di capitale italiana della cultura solo perché non ha il mare e le tonnare (e infatti ha vinto Procida), ora la nostra città è vittima anche di un complotto che la vuole tra le più mortalmente "infrusinate" del continente. Non bastava che avessimo il primato regionale dei morti per Covid? Che si tratti di un complotto non ci sono dubbi, visto che i numeri su cui è basato lo studio sono vecchi e risalgono a quando era sindaco Tosi, l'infrusinatore. Se poi si va a guardare a chi ha emesso la sentenza, il complotto appare ancora più evidente e articolato, un complotto internazionale organizzato dall'Università di Utrecht, dal Global Health Institute di Barcellona, dal Tropical and Public Health Institute svizzero e finanziato dal ministero per I'innovazione spagnolo. I complotti non si fanno mai a caso, una ragione ci deve essere. E allora (spero che la Pippi mi segua e concordi), penso che l'Olanda ce l'abbia con noi perché nell'ambito dell'iniziativa "Ridiamo il sorriso alla pianura Padana" che regala piante e piantine autoctone ai cittadini che ne facciano richiesta, sono stati lasciati fuori i tulipani. Penso che la Spagna si vendichi perché, finita l'era Tosi, con la nuova amministrazione non importiamo più nacchere gitane né banderillas per toreri e che la Svizzera (ma cosa c'entra il Tropical con noi?) ci detesti da quando non andiamo più a comprare le stecche di cioccolata a Lugano. Dovevamo aspettarcela. La vendetta si serve fredda come il Prosecco, ecco perché è stata messa in atto su dati vecchi di cinque anni, non tenendo conto che adesso, complice anche il parziale blocco della circolazione dovuto alle misure per il contenimento della pandemia, lo smog è calato a livelli antartici. Non tenendo conto che il nostro, come altri Comuni, per combattere le polveri sottili tiene le famiglie al freddo imponendo temperature e orari di accensione degli impianti di riscaldamento da climi tropicali. Insomma, è stata una bella porcata e fa bene la Pippi a protestare. •

Silvino Gonzato