Come cambieranno le nostre scelte

Ecco i lavori del futuro
e le opportunità del digitale

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Realtà virtuale in medicina
Realtà virtuale in medicina

Forse per la prima volta nella sua storia l’uomo ha creato una cosa, la tecnologia digitale, che si propaga e si sviluppa più velocemente di quanto non sia in grado di capire e controllare. Le possibilità date dalle tecnologie digitali in tutti i settori sembrano praticamente infinite, grazie alla condivisione universale e immediata delle idee tra miliardi di persone che ne amplificano enormemente gli effetti ogni giorno. L’enorme attenzione posta sulle tecnologie digitali e lo studio delle relative conseguenze sul lavoro stanno facendo emergere il grande impatto potenziale di “disruption” su tutti i modelli di business e sui modi di lavorare.

 

Molte sono le analisi che lasciano presagire un futuro potenzialmente problematico per l’occupazione, ma vi è anche chi prevede che dal nuovo fermento alimentato dal digitale e da altre tecnologie in evoluzione possano emergere molte più opportunità di quante non se ne possano sospettare al momento attuale. Diventa dunque importante effettuare per quanto possibile una ricognizione su quelli che potranno essere i lavori del futuro. Le proiezioni sui lavori futuri a 5-10 anni sono sviluppate di norma su scala nazionale e puntano a indicare in quale industry e in quali categorie di lavori si potranno registrare i maggiori sviluppi nei prossimi anni. Per esempio il Bureau of Labor Statistics americano (Employment by Occupation, 2014-2024) proietta una crescita media del 7% per l’occupazione in generale con una percentuale massima del 19% nel settore sanitario; a sua volta, il governo britannico ha realizzato una previsione sugli impatti delle professioni a elevato contenuto di tecnologia (UKCES, Working Futures, 2016-2023). È interessante notare come per entrambi i Paesi le professioni legate alle «computer science» siano ai primi posti della crescita nei prossimi anni. Il comparto health care è al primo posto negli Stati Uniti, dove l’analisi misura l’impatto totale sul settore (quindi inclusi gli operatori di assistenza alle persone) mentre è all’ultimo posto in GB dove la statistica misura solo gli impatti per le professioni ad elevato contenuto di scientifico.

 

Come potranno evolvere dunque le professioni del futuro? David Deming della Harvard University sottolinea innanzitutto l’importanza di apprendere a unire delle skill di natura hard (matematica, scienze in generale) con quelle di natura soft (sociali) e ne proietta l’impatto su diverse professioni. Le imprese dovranno imparare a favorire questo sviluppo e avranno un ruolo determinante nell’evoluzione delle professioni e dei mestieri. Da un lato si potranno sviluppare organizzazioni sempre più orientate ai singoli task e all’efficienza anche sfruttando il libero mercato delle professioni (on-line gig economy). Da un altro lato si potrà sfruttare un approccio più olistico attraverso un’integrazione stretta tra le possibilità dell’intelligenza artificiale e le persone, fino a ipotizzare una possibile rinascita dell’attività di re-engineering ad alto tasso di AI. Più in dettaglio, nel mondo delle «fabbriche 4.0» potranno prevalere due macro-tipologie di profili professionali entrambi a base di tecnologia e competenze integrate: «l’operaio 4.0», ovvero un addetto alla produzione con una formazione superiore, una capacità di contribuzione alla conduzione dell’intero processo produttivo e una capacità di interazione diretta con tutte le funzioni di supporto; «il tecnologo 4.0», con elevate competenze integrate di tecnologia, di processo e di organizzazione capace di progettare i sistemi di produzione del futuro.

I possibili mestieri futuri sono di seguito classificati ad alto livello per campo di applicazione su tre orizzonti temporali: - i mestieri “potenziali”, cioè pensabili ma ancora non sorretti da ipotesi di realizzabilità pratica, posizionabili teoricamente nel tempo tra oltre 20 anni; - i mestieri “possibili”, da oggi a 5, 10, 15, 20 anni, in funzione delle imprese e delle singole realtà nazionali, valutandone l’evoluzione a partire dalla realtà odierna qualora ne lasci intravvedere gli sviluppi; - i mestieri “correnti”, cioè quelli già oggi visibili nel mondo del lavoro.

Rispetto ai mestieri potenziali (vedi la scheda qui sotto), dalle definizioni riportate è chiaro che la capacità di proiettare alcune aspettative sul futuro sia oggi principalmente legata quasi completamente alla tecnologia in termini sia pratici che concettuali. Anche sull’orizzonte a più breve termine del “possibile” (si veda la scheda sui “mestieri possibili”) la tecnologia, soprattutto per le imprese, è lo stimolo più evidente alla nascita delle nuove professioni, anche se inizia a emergere il tema della cura alle persone tra quelli non esclusivamente tecnologici. I ruoli con potenziale più evidente saranno: IT manager, Data o Technology manager e nuove professioni di integrazione tra competenze diverse come, ad esempio, biotecnologo, ingegnere soluzioni GIS.

Analizzando il mondo dei “mestieri correnti”, si ha già oggi una visione leggermente diversa dove in parallelo ai nuovi mestieri digitali (esempio: youtuber, …) e alle nuove professioni non digitali (esempio: istruttore cinofilo, personal counselor, …) si nota una evoluzione e ripresa anche delle professioni e dei lavori tradizionali (esempio: chef, infermiere, …). È quindi immaginabile che le professioni e i ruoli aziendali includeranno in futuro attività collocate in tutte e tre le macro categorie proposte, dato che la componente digitale di ogni mestiere tenderà ad ampliarsi. Con ogni probabilità, nel medio periodo non avrà più molto senso suddividere tra mestieri puramente digitali e tecnologici e altri mestieri.

 

LA TRANSIZIONE.

Per affrontare il lungo periodo di transizione e la connessa trasformazione nel campo del lavoro dei prossimi decenni sarà sempre più necessario comprendere come si svilupperanno alcuni trend di fondo: occorrerà capire come si indirizzerà la domanda di beni e servizi in funzione dei nuovi orientamenti e desideri delle persone; quale sarà il miglior utilizzo possibile delle tecnologie disponibili per aumentare sia la produttività sia la sostenibilità dei processi produttivi; e come si definirà il miglior assetto sociale quando le tecnologie riusciranno a soddisfare le necessità umane con un coinvolgimento decrescente degli esseri umani. Ma, più importante di tutti, per affrontare i cambiamenti futuri, sarà indispensabile per ciascuno di noi rafforzare in continuo le competenze sulle tecnologie e sviluppare un modo di lavorare che enfatizzi le capacità relazionali e di gestione della complessità in modo distintivo e creativo. Sarà allora possibile trarre il meglio dalla nuova e dirompente ondata tecnologica e rendere migliore la vita e più produttivo il lavoro di tutti.

 

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SCHEDA: MESTIERI POSSIBILI entro 5, 10, 15, 20 anni

MESTIERI TECNOLOGICI - DIGITALI:

- Broadband architect domestico

- Riciclatore tecnologico

- Sviluppatore di avatar per videoconference

- Sviluppatore applicazioni di AI

- Manutentore di robot industriali

- Riparatore di robot domestici

 

CONTAMINATORE DIGITALE DI TUTTI I MESTIERI:

- Compcierge (assistenza internet estesa per gli ospiti degli hotel)

- Avvocato virtuale

 

SPECIALIZZAZIONI MEDICHE:

- Bioinformationist (combinerà la genetica con lo sviluppo di medicinali e terapie cliniche)

- Geomicrobiologist (studierà come i microrganismi possono dare nuovi farmaci o combattere l’inquinamento)

 

POSSIBILI RUOLI con forte competenza tecnologica nelle imprese per settore industriale:

- Computer Services: Programmatore, Ingegnere del software, ...

- Head Office, Management Consultancy: Technology Advisor, Consulente per la Business Intelligence, …

- Architectural and related: Analista Strutturale, Progettista Sistemi Meccanici, …

- Legal and accounting: IT Manager, Database Manager, …

- Scientific Research: Biologo, Biotecnologo, …

- Construction: Ingegnere di sito, Ingegnere Geotecnico, …

- Retail e Wholesales: Data Scientist, IT Manager, Ingegnere di Manutenzione, …

- Education: IT Manager, Sviluppatore di corsi on line, …

- Defence: Ingegnere per armi, Ingegnere per robot, ...

- Employment activities: T Manager, Database manager, …

- Financial services: Ingegnere per il Quant Trading, Data Scientist, …

- Civil engineer: Ingegnere per Geographical Information Systems (GIS), …

- Publishing activities: Scientific Editor, Chief Technology Officer (CTO), …

- Advertising: Data Scientist, Database manager, …

- Health: Ricercatore e Scienziato per la salute, Tecnico per Laboratorio di Test

 

NUOVI MESTIERI E PROFESSIONI NON DIGITALI (Assistenza alla persona):

- Home care

- Experimental therapist

- Consulente benessere per gli anziani

 

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SCHEDA: MESTIERI POTENZIALI tra oltre 20 anni

 

MESTIERI TECNOLOGICI-DIGITALI

SPAZIO:

- Minatore spaziale

- Spazzino spaziale

- Guida turistica spaziale

- Agente di viaggi spaziali

 

EDUCAZIONE:

- Filosofo dell’etica delle nuove scienze

 

SALUTE:

- Chirurgo per l’aumento della memoria

- Costruttore di parti di corpo umano

- Nanomedico

- Responsabile di farmacie di staminali

- Coltivatore di organi umani

 

AMBIENTE ED ENERGIA:

- Riciclatore di uranio

- Manager stazioni ad idrogeno

- Agricoltore verticale

- Specialista riduzione degli effetti climatici

 

DIGITALE:

- Manager per le relazioni con gli hacker

- Esperto di dati spazzatura

- Direttore responsabile della privacy

- Sviluppatore di proprietà intellettuale

- Responsabile dell’etica aziendale

- Consulente per i rapporti con i robot

 

FINANZA:

- Pianificatore delle finanze virtuali

- Consulente per i conflitti transgenerazionali

- Consulente smaltimento della ricchezza.

 

Stefano Lorenzi (ad di L&A Consulting)