«Danzo per regalare speranza»

Valentino Zucchetti danza sulle tavole del palco del Regent’s CanalIl palco allestito sulla sponda del Regent’s Canal di Londra
Valentino Zucchetti danza sulle tavole del palco del Regent’s CanalIl palco allestito sulla sponda del Regent’s Canal di Londra
Valentino Zucchetti danza sulle tavole del palco del Regent’s CanalIl palco allestito sulla sponda del Regent’s Canal di Londra
Valentino Zucchetti danza sulle tavole del palco del Regent’s CanalIl palco allestito sulla sponda del Regent’s Canal di Londra

Valentino Zucchetti, primo ballerino della Royal Opera House di Londra, dopo le vacanze a Taormina a casa della famiglia della fidanzata Annalisa Midolo e un fine settimana nella sua Palazzolo, è volato in Inghilterra. Tra progetti in dirittura d’arrivo e l’apertura della nuova stagione, le cose da fare non mancano. «CON LA MIA RAGAZZA abbiamo concluso la scorsa settimana il progetto “Distdancing“ sul Regent’s Canal e stasera tornerò sul palco per la prima del Royal Ballet - lo spettacolo sarà trasmesso in streaming a pagamento sul sito della Royal Opera House - È un gran galà molto importante, organizzato anche per aiutare artisti e tecnici messi in ginocchio dalla pandemia, e soprattutto per il messaggio di speranza che vuole lanciare in momenti di incertezza e frustrazione come quelli che stiamo vivendo». A Londra Valentino Zucchetti avrebbe voluto portare i colori e il sole di Taormina, dove ha trascorso l’unica vacanza che si è concesso quest’estate dopo aver portato a termine il progetto «Distdancing», che lo ha visto impegnato con la ballerina Chisato Katsura a danzare su un palco allestito lungo il Regent’s Canal, con gli spettatori assiepati sulla sponda opposta del canale. «PER CHI VIVE DI TEATRO - racconta - questi mesi sono stati duri. Per gli artisti e ancora di più per chi cura l’allestimento degli spettacoli. Grazie a un imprenditore del settore siamo riusciti a creare un evento che potesse in qualche modo alleggerire l’atmosfera pesante della pandemia, creando un palco con scena sul Regent’s che ha ospitato spettacoli di venti minuti assolutamente gratuiti». Perché questa scelta? «Rispettando le regole, il teatro deve riprendersi per offrire la possibilità di alzare lo sguardo e pensare al futuro. “Distdancing“ ha dimostrato che è possibile: i ballerini hanno accettato un cachet molto contenuto per garantire retribuzioni a chi non va in scena ma appartiene al nostro mondo. A settembre ho messo on-line il mio nuovo cortometraggio realizzato per il New English Ballet Theatre con Paige Bestington e Giorgio Garrett. Dobbiamo offrire iniziative artistiche analoghe con programmi dal vivo in digitale, per dare un contributo che aiuti a superare questa atmosfera di incertezza. Il nostro settore - prosegue Zucchetti - è quello che soffre di più perché è difficile creare uno spettacolo senza teatri e scenografie. Dobbiamo ripartire reinventando lo spazio e la relazione tra pubblico, artisti e produttori. Dobbiamo impegnarci senza demoralizzarci e lo spettacolo sul Regent’s Canal è stato un esempio che ha riscosso successo a Londra considerando le repliche richieste». Ma i costi? «L’imprenditore, che opera da decenni nel settore, ha pagato di tasca sua la produzione e gli artisti si sono accontentati di 100 sterline, per consentire di pagare chi lavora dietro le quinte». E la vacanza in Sicilia? «Dopo la stagione dell’Opera House - conclude Zucchetti - è stata l’unica vacanza: sono stato ospite della famiglia della mia fidanzata Annalisa. L’Italia è meravigliosa, a partire dalla cucina e dal suo fantastico mare». E a Palazzolo? «Sento tutti i giorni i miei genitori, ma ad agosto ho preferito evitare loro il minimo rischio: tre settimane fa sono tornato per passare con loro qualche ora in sicurezza. All’IIS Falcone ho promesso che ci sentiremo per avviare una collaborazione, così come con la Shalom di suor Rosalina. Palazzolo è nel mio cuore, è la città dove sono cresciuto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giancarlo Chiari

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