L'idea dalla Francia

Emergency bike, il soccorso arriva su due ruote

Un’ambulanza su due ruote: tecnologica, veloce e a prova di traffico. L’e-bike attrezzata per il primo soccorso si chiama «Emergency Bike» e ha debuttato nelle scorse settimane a Parigi. Visto il successo, potrebbe a breve diffondersi anche nelle nostre metropoli con in sella infermieri e dottori impegnati a pedalare per salvare qualche paziente.

L’idea è venuta all’azienda Wunderman Thompson, che ha collaborato con i produttori di e-bike Ecox Enterprises per creare l’innovativo mezzo. Progettata con il contributo dell’associazione Ump, che riunisce i lavoratori per il pronto soccorso di Parigi, questa bicicletta a pedalata assistita è stata creata per aiutare il personale di emergenza parigino a muoversi velocemente attraverso le strade intasate della città. Ha dimensioni compatte, un telaio in alluminio e un motore potente, oltre a un’autonomia estesa grazie alla doppia batteria che permette di percorrere fino a 160 chilometri. E ancora cerchi riflettenti, un clacson da 140 decibel, luci a Led a lungo raggio per la guida di emergenza, pneumatici antiforatura, un Gps e una connessione Usb per qualsiasi dispositivo. Inoltre sulla bicicletta, nel vano sopra la ruota anteriore, trova posto una scatola isolata di grande volume per trasportare le medicine. Il progetto ha visto la luce a Parigi, la città più congestionata d’Europa, considerando che i suoi conducenti trascorrono fino a 140 ore all’anno bloccati all’interno delle loro auto, tuttavia rappresenterebbe una soluzione strategica per molte altre città: ogni minuto perso nel traffico significa un 10 per cento in meno di possibilità di sopravvivenza per i pazienti.

La startup ha pensato ai medici di famiglia come principali fruitori della bici-ambulanza: per emergenze più gravi le autoambulanze restano la soluzione migliore. Ma per necessità quotidiane urgenti, l’e-bike potrebbe rivelarsi come l’opzione migliore. «Siamo entusiasti di celebrare il lancio di biciclette di emergenza per le strade di Parigi e contribuire a ottimizzare gli interventi medici urbani», commentano Adrien Mancel e Paul-Emile Raymond, direttori creativi di Wunderman Thompson Paris. «Queste ebike-ambulanze», sottolineano, «sono veloci, si muovono facilmente nel traffico intenso, si parcheggiano in spazi limitati e, cosa più importante, consentono ai medici di attraversare Parigi con il loro materiale medico raggiungendo ogni sito di intervento due volte più velocemente. La nostra speranza», concludono, «è di sviluppare un progetto in cui le biciclette di emergenza possano essere utilizzate in diversi servizi di soccorso in altre città e Paesi».

«Emergency Bikes», aggiunge Mathieu Froger, Ceo di Ecox, «è la nostra risposta per affrontare i complessi problemi legati ai medici che si spostano in città. Con la fine della pandemia, i parigini utilizzeranno molto meno i trasporti pubblici e tanti preferiranno invece muoversi con le loro auto. Questo creerà ancora più ingorghi. Domani più che mai, quindi, i medici avranno bisogno di ebike-ambulanze. Questa», conclude, «è la nostra opportunità per cambiare il modo in cui vengono forniti i servizi di emergenza e non avremmo potuto farlo senza il supporto, la leadership e l’attivazione del team Wunderman Thompson»

Francesca Lorandi