Partito bimbo dall’Albania con un sogno

La storia di Saimir Xhaxhaj, è un messaggio di speranza. Lo chef ha 31 anni, ed è nato in Albania dove ha vissuto per dieci anni. Poi per cercare un futuro migliore, la famiglia si è trasferita in Italia. In Calabria per i primi 6 anni, ha iniziato la scuola alberghiera. Alla fine del secondo anno, altro trasferimento a Firenze, dove ha terminato gli studi e raggiunto la qualifica di cuoco. Ma alla ricerca dell’indipendenza economica, a 17 anni ha iniziato a lavorare in un ristorante di San Casciano. Dopo è stato assunto come aiuto cuoco. «Volevo crescere, imparare, fare esperienza, quindi mi sono spostato per una stagione all’Hotel Relais Certosa di Firenze e la stagione successiva a Borgo Il Poggiaccio di Siena. Quest’ultima esperienza mi ha permesso di acquisire molta sicurezza perché in cucina ero l’unico aiuto dello chef e quindi mi occupavo della preparazione di tutti i piatti, dagli antipasti ai dolci. Una sera, tra i nostri clienti, è arrivato uno chef di Firenze che è rimasto molto colpito e incuriosito dai miei piatti, tanto da attendermi a fine servizio per chiedermi di lavorare, un giorno, per lui. Ha mantenuto la sua promessa e l’anno successivo ho cominciato come capo partita all’hotel Helvetia Bristol di Firenze dove mi sono fermato per 2 anni. Grazie all’appoggio del mio professore di cucina delle scuole superiori ho lavorato per l’anno successivo all’hotel Il Saviatino di Firenze, con lo chef Carmine Caló. Carico di entusiasmo e raccomandato dallo chef Calò a marzo del 2012 mi sono trasferito a Verona per iniziare la mia esperienza a Palazzo Victoria, nuovo hotel 5 stelle di Verona. Ho trascorso tre anni ricchi di soddisfazione in cui ho imparato moltissimo dallo chef Carmine. La mia sete di cambiamento però non si era placata ed eccomi qui, al ristorante La Canonica come capo chef da tre anni», conclude Saimir. (a.v.)