UNA PASTA, UNA STORIA. Ispirato al primo piatto che per decenni ha caratterizzato una delle trattorie più conosciute della città, il Ropeton in salita Fontana del Ferro

Il cavallo di battaglia degli «Anni 80»

Un tuffo all’indietro direttamente agli anni Ottanta. Un lettore, concorrente di Monsterschif, aveva proposto le pennette alla vodka, degne di «Amici miei» e di Ugo Tognazzi, ma in quel periodo chi di noi non si ricorda il «Ropeton»? Carlotta Brunazzo di certo: «Ho pensato di spedirvi questa ricetta perché è un mio cavallo di battaglia per stupire gli ospiti. Per il nome e gli ingredienti di questa ricetta ho preso spunto dalla pasta di una nota trattoria di Verona (Ropeton). La mia rivisitazione la rende un po’ più leggera anche se comunque ”te fa rugolar ", da qui il nome. Ci andavamo spesso da giovani... perché ci lasciavano fare casino. Ora da adulta ci torno per il cibo non proprio leggero ma molto "godereccio"». INGREDIENTI. Pasta corta 400 gr, 3 peperoni (io preferisco quelli rossi), prosciutto cotto 150 gr, 1 confezione di panna da cucina (200ml), una manciata di curry, sale q.b. PREPARAZIONE. Per preparare la pasta al rugolòn scaldate l'olio in una larga padella e aggiungete i peperoni mondati e tagliati a listarelle, salate con moderazione e fateli appassire per 15 minuti. In un'altra padella scottate il prosciutto cotto in una noce di burro, aggiungete la panna, quindi unite ai peperoni. Nel frattempo lessate la pasta in acqua bollente salata e, quando sarà al dente, scolatela. Trasferitela nella padella con il condimento e fate saltare per un minuto aggiungendo il curry. Una volta nel piatto aggiungete il formaggio grana e servite. •

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