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sperimentazione nel vicentino

Segnali sonori per allontanarli: in volo i droni anti-piccione con il verso del falco/ IL VIDEO

Primo test a pilotaggio remoto con l'apparecchio che emette suoni simili al predatore spaventando gli uccelli, soluzione meno costosa rispetto ai falconieri
Il drone allontana centinaia di piccioni BILLO
Il drone allontana centinaia di piccioni BILLO
Il drone anti piccioni BILLO

Droni e oli essenziali contro i colombi. Le reti e i dissuasori installati in centro hanno ridotto, ma non eliminato, l'annoso problema del guano di piccioni nella zona di piazza delle Fornaci, a Villaverla (Vicenza). Una criticità di recente segnalata dai cittadini, ma anche dal consigliere comunale di minoranza Michele Vezzaro, per la quale ora sarebbe stata trovata una soluzione efficace: non rapaci in carne e ossa, lanciati in volo da falconieri come già avvenuto in passato, ma droni che con un sistema di diffusione sonora spaventano i colombi riproducendo il verso del falco. Ieri mattina la prima sessione di disinfestazione aerea nell'area del municipio e di villa Ghellini a cui seguirà, nei prossimi giorni, il volo di un altro aeromobile a pilotaggio remoto che spruzzerà sul tetto della casa comunale una miscela di oli essenziali a scopo repellente.

Falconiere... speciale

«Ci facciamo portavoce dei cittadini segnalando il problema della sporcizia causata dai piccioni nella zona nuova di Villaverla, in piazza delle Fornaci, vicino al municipio, alle Poste e al supermercato. Non è solo una questione di degrado, ma anche di igiene pubblica: le deiezioni dei volatili, infatti, sono veicolo di malattie», aveva dichiarato pochi giorni fa Vezzaro, componente del gruppo consiliare "Terra Comune". «Di recente un Comune limitrofo ha deciso di ingaggiare un falconiere per allontanare i volatili: è una soluzione, come l'utilizzo di droni, che condividiamo e che speriamo sia adottata a Villaverla, anche se nel programma elettorale del gruppo che amministra non vi è traccia del tema, come se il problema non esistesse».

«Suggerisco alla minoranza di contattare gli uffici comunali e informarsi sugli interventi in programma», ribatte il sindaco, Enrico De Peron. «L'anno scorso, quando ero assessore all'ambiente, avevo avviato i contatti con l'azienda che ora si sta occupando dell'allontanamento dei piccioni. Gli interventi sono iniziati ora in quanto questo è il periodo che precede la nidificazione di marzo». L'azione con il drone si aggiunge alle misure attuate negli ultimi anni. «Reti alle finestre e dissuasori su terrazzini e tetti del municipio e degli edifici di privati attorno a piazza delle Fornaci. In luglio abbiamo installato delle reti anche a villa Ghellini, mentre la chiesa e il campanile, durante la ristrutturazione, sono stati dotati di serpentine elettrificate per allontanare i volatili», spiega il primo cittadino. «Ora gli uccelli si sono concentrati sulla falda esposta a sud del municipio».

Il falco ad eliche

E proprio dalla copertura della struttura ieri si sono levate in volo decine e decine di piccioni, spaventati dal "falco a eliche" condotto da Simone Maron, collaboratore di un'azienda specializzata della zona. «Ripeteremo sessioni da circa un paio d'ore per due o tre volte alla settimana, sia in piazza delle Fornaci che in villa Ghellini. Inoltre, ogni 15 giorni verrà spruzzata da un drone una miscela di oli, composta da ingredienti naturali non nocivi per l'uomo», spiega l'operatore. «Interventi acustici e olfattivi della durata di due mesi, e da ripetere ciclicamente, che spingono i piccioni ad allontanarsi». «Rispetto ai falconieri, questa soluzione ha costi più contenuti», chiosa De Peron. «Si aggiungono, in campagna, i piani di abbattimento nelle aziende agricole disposti dalla polizia provinciale, che l'anno scorso hanno portato a una riduzione di circa mille piccioni». 

Marco Billo

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