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legnago

Vende in tivù un caro ricordo per salvare «Schifogatto»

L'ex tecnico radiologo Rosa Noci cede una drogheria in miniatura, oggetto vintage a lei tra i più cari, a Cash or Trash e raccoglie 490 euro per far operare un micio di 15 anni affetto da sarcoma e curarne altri due
Rosa Noci, a destra, alla trasmissione Cash or Trash in onda sulla Nove
Rosa Noci, a destra, alla trasmissione Cash or Trash in onda sulla Nove
Rosa Noci, a destra, alla trasmissione Cash or Trash in onda sulla Nove
Rosa Noci, a destra, alla trasmissione Cash or Trash in onda sulla Nove

Vende un gioco anni ’50 in un programma tv e con il ricavato sostiene in gran parte le cure di tre gatti gravemente malati. Al contempo, lancia un forte messaggio di sensibilizzazione contro l’abbandono. La legnaghese Rosa Noci, tecnico sanitario di Radiologia e Radioterapia all’ospedale di Legnago in pensione e volontaria tra le più attive della sezione di Legnago e Basso veronese della Lega nazionale del cane, non è nuova a gesti solidali a sostegno di gatti abbandonati e malati.

Ma stavolta ha voluto fare un passo in più.

L’oggetto più caro

Noci ha preso uno degli oggetti vintage a lei più cari - una drogheria in miniatura fabbricata in Germania - e l’ha spedita, insieme a qualche altro pezzo della sua collezione, a «Cash or Trash- Chi offre di più», il programma tv sulla Nove nel quale cinque mercanti si contendono, in un’asta, oggetti vintage.

«Ho una grande passione per il recupero e di tutto ciò che è legato ai ricordi», spiega Noci, «fin da bambina quando mi divertivo ad accompagnare mio padre nei mercatini. Con la piccola drogheria giocattolo, che per me ha un grande significato visto che mi ero divertita a completarla durante la malattia che mi ha colpito tempo fa, ho voluto andare oltre, costruendo una nuova storia per un oggetto antico in modo da aiutare tre gatti sofferenti».

«La puntata di Cash or Trash alla quale ho partecipato», prosegue l’ex tecnico, «è stata registrata ad aprile e messa in onda qualche sera fa. L’asta per la mia mini drogheria è andata anche meglio di quanto mi aspettassi: alla fine se l’è aggiudicata Roberta Tagliavini, una donna per cui provo grande ammirazione. Ho ricavato 490 euro che ho subito destinato ai tre felini malati».

Le cure speciali

Una parte è stata devoluta alle cure di «Nonno», detto, con affetto, «Schifogatto», felino di 15 anni, accolto dalle Colonie di Isola Rizza e Oppeano ed ora accudito da Irene Ferronato, volontaria della Lndc. Il micio, affetto da un sarcoma, è stato sottoposto all’intervento di cui necessitava e si sta riprendendo. Altra parte della somma Noci l’ha utilizzata per curare Scilla e Mila, due gatte cieche e molto malate, seguite dall’amica Susanna Mantovani che lavora al canile/gattile di Mantova, mentre altri euro rimasti dalla cifra iniziale sono serviti per dare aiuto ad Ulisse, un quarto gatto, che ha vagato per giorni piangendo tra il centro e il quartiere di Porto finché non è stato recuperato dalle volontari della Lega del cane.

«La partecipazione a Cash or Trash», rimarca Noci, «non è stata solo molto emozionante, grazie alla gentilezza e professionalità di tutto il cast, ma anche significativa per il messaggio che ho potuto lanciare. Sono 11 anni che adotto gatti che gli altri non vogliono e con me lo fanno le altre volontarie. Purtroppo, la situazione è molto complessa per i felini non essendoci per loro l’obbligo del microchip. Ogni giorno, la nostra associazione riceve segnalazioni di gatti feriti in incidenti, cuccioli abbandonati o altri che vagano per le strade. Sono tanti quelli adottabili, basta aprire il proprio cuore».

Elisabetta Papa

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