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San Giovanni Lupatoto

Nidi distrutti nel taglio degli alberi, interviene la Regione per proteggerli

Il caso era emerso dopo l’abbattimento in via Monte Comun di 92 bagolari con uccisione dei pulli
Potature L’intervento contestato in via Monte Comun
Potature L’intervento contestato in via Monte Comun
Potature L’intervento contestato in via Monte Comun
Potature L’intervento contestato in via Monte Comun

La Regione, chiamata in causa da due consiglieri regionali di opposizione, scende in campo sulla vicenda degli alberi abbattuti in via Monte Comun a San Giovanni Lupatoto senza prestare attenzione a nidi e pulli che stavano sopra i rami. Della questione si era ripetutamente occupato anche il nostro giornale.

Venezia, con risposta della Giunta dello scorso 28 giugno, assicura che «nei prossimi mesi si farà carico di elaborare un protocollo tecnico contenente indicazioni sulle buone pratiche da intraprendere per la salvaguardia dal disturbo antropico alla fauna selvatica da indirizzare agli enti pubblici coinvolti».

Il provvedimento

In sostanza, la Regione detterà delle regole per evitare che si ripeta quanto accaduto nel corso dei lavori sull’importante arteria della Zai lupatotina (850mila euro di spesa per il completo rifacimento della strada). Allora erano state abbattute 92 piante di bagolari in un periodo di nidificazione eliminando alberi, rami, nidi e pulcini. Tali modalità avevano sollevato le proteste di alcuni residenti e la presa di posizione di Progetto Natura Verona Lago, organismo che si occupa di fauna selvatica, il quale aveva denunciato pubblicamente il metodo poco rispettoso di intervento nei riguardi degli uccelli in nidificazione e invocato l'osservanza piena della normativa.

Interrogazione del Pd

La battaglia era stata fatta propria dai due consiglieri regionali del Pd Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon che hanno presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo che venissero applicate sempre le norme a tutela della fauna selvatica. Gli uffici regionali competenti hanno prima verificato di non essere stati messi a conoscenza della volontà di esecuzione dell'intervento di potatura degli alberi da parte del Comune e poi si sono impegnati «al fine di evitare il perpetuarsi di situazioni simili».

Renzo Gastaldo

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