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Toscolano

Lago di Garda, ecco i giardinieri «a quattro zampe». Pecore e capre per un verde al top

Dieci ovini di razze sarde saranno in azione nell'ambito di un progetto triennale sponsorizzato dalla Fondazione Cariplo
Prove pratiche di servizio si sono svolte nei giorni scorsi nella valle delle Cartiere
Prove pratiche di servizio si sono svolte nei giorni scorsi nella valle delle Cartiere
Prove pratiche di servizio si sono svolte nei giorni scorsi nella valle delle Cartiere
Prove pratiche di servizio si sono svolte nei giorni scorsi nella valle delle Cartiere

Giardinieri speciali sono entrati in servizio a Toscolano Maderno (Brescia). Il tutto nel rispetto della cura del territorio, la sostenibilità e lo sviluppo. Si tratta, per ora, di una decina di pecore sarde acquistate dalla cooperativa «L’albero» ma presto altri «aiutanti» saranno arruolati in caso di necessità.

Pecore, asini, capre, in buona sostanza tutti gli animali da pascolo che riescono a tenere pulito e in ordine il territorio, aree prative o uliveti: siano questi terreni privati o pubblici.

Capre a pascolo

È un servizio di pascolamento completamente sostenibile e circolare attivato grazie all’aggiudicazione, lo scorso anno da parte del Comune di Toscolano Maderno, di un contributo ottenuto da Fondazione Cariplo in qualità di partner del Progetto «Shara», acronimo di «Sociale Habitat Allevamento Recupero Agricoltura per l’inclusione, il ripristino e il mantenimento di oliveti e habitat prativi prioritari in alto Garda bresciano».

Si tratta in due parole di un ritorno al passato tramite l’ecopascolo seguendo la strada del risparmio e la biodiversità. Una scelta che sposa anche la volontà di ridurre le emissioni prodotte dai macchinari in dotazione ai giardinieri a partire dal classico tagliaerba.

Il progetto

Il progetto ha durata triennale e vede come ente capofila la cooperativa sociale «L’Albero».

Si prevede oltre a «buone pratiche agronomiche» per la gestione e la conservazione di habitat prativi, anche la redazione di uno studio vegetazionale e un piano di pascolamento di manutenzione di alcune aree pubbliche comunali, come quella del parco del Serraglio, la valle di Bornico, l’uliveto del vialone fronte lago e lungo il torrente di Toscolano, l’area comunale della piana di Gaino e la scuderia oltre l’area della valle delle Camerate e della valle delle Cartiere.

In attesa del completamento dell’iter autorizzativo, sono già iniziate alcune attività in aree private e nell’ultimo fine settimana durante il festival della montagna, gli animali hanno pascolato in valle delle Cartiere per qualche giorno guidate dalla pastora Rele. Prime prove tecniche di trasmissione illustrate da alcuni membri del team per capire come pecore o altri animali possano contribuire alla salvaguardia del territorio e degli uliveti magari abbandonati.

Le micro-transumanze

«In sostanza sono animali sempre in movimento», illustra la coordinatrice del progetto Elisa Carturan. «Micro transumanze che potranno operare a distanza dalle abitazioni in aree che abbisognano di sfalci senza trattori o macchine agricole. Il servizio è attivato con una pastora, assunta tramite inserimento lavorativo.

In caso di terreni particolarmente abbandonati, in collaborazione con una cooperativa agricola locale faremo ricorso a capre o asini», conclude la dottoressa forestale Elisa Carturan. Altre iniziative del progetto saranno presentate il 15 dicembre all’ecomuseo in valle delle Cartiere. Durante la serata verranno illustrati anche i risultati delle indagini dell’agronomo sullo scrigno delle biodiversità dei prati comunali.

 

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Luciano Scarpetta

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