Sos anfibi

«La nostra missione? Salvare i rospi che attraversano la strada»

Operano alla Pissarotta dove, tra febbraio e aprile, gli anfibi attraversano la strada per recarsi al sito di riproduzione

Un progetto che unisce la valenza della conservazione di una specie vulnerabile all'importanza della ricerca scientifica. È così che dopo due anni dal suo insediamento a Verona, nella zona di Pigozzo, viene raccontato dai volontari il progetto SOS Anfibi Verona, il gruppo informale nato nel febbraio 2021 dall'esigenza di salvaguardare la migrazione degli esemplari di rospo comune (Bufo bufo) presenti in quella zona.

«Il percorso effettuato dagli esemplari per recarsi al sito di riproduzione, tra febbraio e aprile, attraversa il manto della strada della "Pissarotta" e ciò ha un significativo impatto sulla riuscita della migrazione, provocando molte morti tra gli Anfibi, a causa del passaggio dei veicoli» racconta Bruno Golfieri, coordinatore del gruppo. «Per questo, appoggiandoci ai preesistenti gruppi SOS Anfibi del Veneto, abbiamo cominciato la nostra attività di salvataggio, che consiste nel percorre nel periodo primaverile un tratto di strada di circa un km, a monte della località Due Mori di Pigozzo, per circa un paio d'ore ogni sera, cercando di traslare gli animali di passaggio verso la loro destinazione».

 

Famiglie di anfibi salvati

Nel giro di due anni il gruppo è cresciuto fino a circa una trentina di volontari, di tutte le età, organizzati durante le uscite serali in piccole squadre, guidate da un volontario esperto. Come testimoniano i dati del sito «Save the Prince», il progetto coordinato dal Wwf Trentino che raccoglie dati di siti di salvataggio Anfibi, lo sforzo dei volontari ha avuto un impatto positivo poiché in soli due anni ha ridotto significativamente la mortalità, passando da un rapporto tra rospi schiacciati e salvati del 35 per cento nel 2021 al 17 nel 2022.

 

Cartelloni stradali

«Senza contare l'aspetto dell'educazione ambientale che si riesce a coltivare all'interno del gruppo, soprattutto tra i più giovani, che imparano a conoscere gli Anfibi e il territorio della Val Squaranto, diventando consapevoli di quanto sia importante la tutela della zona dal punto di vista naturalistico, senza che l'attività antropica la faccia deteriorare». Proprio per questo un prossimo obiettivo è l'installazione di cartellonistica stradale che segnali questo fenomeno biologico.

«Nel marzo 2022 abbiamo firmato con il Comune di Verona un Patto di Sussidiarietà, uno strumento normativo che il Comune concede alle iniziative che hanno un impatto significativo sul territorio. All'atto pratico, speriamo che questo aiuti ad installare la specifica cartellonistica stradale». Verso fine gennaio un nuovo incontro divulgativo presenterà alla cittadinanza le attività per la stagione primaverile. Per tutte le informazioni e per partecipare alle attività di salvataggio, scrivere alla mail sosanfibiverona@gmail.com e consultare i profili Facebook ed Instagram del gruppo «Sos Anfibi Verona».

Alice Martini

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