«Uova di cigno prese a sassate». Indignazione a Brenzone

Mamma cigno con le uova prima della distruzione
Mamma cigno con le uova prima della distruzione
Mamma cigno con le uova prima della distruzione
Mamma cigno con le uova prima della distruzione

«Le uova dei cigni di Brenzone sono state rotte a sassate». E' questa la clamorosa affermazione, piuttosto ben circostanziata, fatta sui social la sera del 22 maggio. Il mistero delle uova «sparite» e, in realtà, verosimilmente distrutte di una coppia di cigni che sembra a una svolta grazie a facebook.

 

Sui social sono infatti arrivate come un fragoroso temporale improvviso le parole di Lorena Pinamonte, ex presidente della Pro Loco di Brenzone, persona nota per l’estrema sensibilità che ha nei riguardi sia delle persone, che degli animali.

 

Le uova di cigno prese a sassate
Le uova di cigno prese a sassate

 

 

«Nei giorni scorsi», ha scritto la Pinamonte in un post sui social la sera del 22 maggio, «è accaduto che una persona non ancora identificata, giorno dopo giorno, abbia preso a sassate la cigna e le uova che, di volta in volta, sono state tutte rotte, arrivando alla macabra fine. La colpa non è quindi da imputare alla ruspa che sistemava la spiaggia lì vicino, visto che l'ultimo uovo era già stato rotto prima del suo arrivo».

 

A Brenzone, in questi giorni, non si parla d’altro anche perché non si ricordano episodi vandalici con questo triste epilogo, almeno nel recente passato e sui social la notizia aveva lasciato sgomento e indignazione. Il post della Pinamonte ha catturato circa 300 like in 24 ore e un centinaio di commenti oltre ad essere stato condiviso da moltissimi lettori.

 

La ex-presidente della Pro Loco di Brenzone ha pure allegato svariate foto sia di mamma cigna mentre covava le uova, che delle uova rotte con i sassi accanto. Il problema, però, è che la identità del presunto autore del gesto è rimasta tutt’ora sconosciuta e sui social si ipotizza anche l’idea che sia «qualcuno con problemi», lasciando intendere che sia una persona quantomeno socialmente disagiata. Tuttavia lo sdegno, stando ai commenti postati, non è diminuito vista la gravità del gesto contro animali indifesi. 

Gerardo Musuraca